Il dolore
«Mille euro ai dipendenti? È stato un atto dovuto»
I titolari dell’azienda Biancalani spiegano l’origine dello speciale dono natalizio «I nostri macchinari, grazie all’innovazione, ora sono richiestissimi»
PRATO. Un premio di produttività che vale 1000 euro, ma soprattutto è una garanzia per il futuro. I fratelli Rossano, Rossana e Massimo Biancalani titolari dell' omonima azienda meccanotessile hanno firmato un accordo con i sindacati per assegnare un premio di produttività dovuto ad un aumento del fatturato che negli ultimi due anni si è assestato intorno al 30%.
«Un primo segnale – spiega Rossano Biancalani – è stato registrato lo scorso anno, un dato che poteva essere passeggero. Quest'anno abbiamo avuto la conferma e così abbiamo deciso di assegnare un premio a tutti i nostri diciannove dipendenti».
La busta paga del mese di dicembre per i lavoratori dell' azienda pratese, tutti uomini tranne la centralinista, sarà quindi più pesante: oltre alla tredicesima saranno pagati anche i 1000 euro. «Ci aspettavamo questo premio – spiega Emilio Lepore delegato Rsu per la Cgil - del resto i titolari avevano già deciso di corrisponderlo ancor prima che lo chiedessimo»». La somma è anche una sorta di indennizzo per gli anni più bui, quando alla Biancalani gli operai sono stati in cassa integrazione facendo anche turni di 8/16 ore settimanali.«“E' stato un atto dovuto – spiega Biancalani – i nostri dipendenti hanno sempre creduto nell' azienda e hanno condiviso con noi i momenti più difficili. Ora è giusto condividere anche quelli belli».La crisi, come per molte aziende, è arrivata nel 2008 con un calo di ordini molto forte. «Nonostante questo – continua Biancalani – abbiamo continuato a puntare sull' internazionalizzazione, esportiamo ora il 90% delle nostre macchine, e sull'innovazione. Poi finalmente nel 2012 sono arrivati i primi segnali positivi». Nel 1985 la Biancalani aveva brevettato la Airo , un macchinario conosciuto in tutto il mondo tanto che nel corso degli anni ne sono stati venduti 1200 esemplari. «Abbiamo sempre puntato sull' innovazione, così è nata la Airo24, che produce in modo lineare e non più circolare, ma soprattutto è attiva 24 ore al giorno». La grande innovazione però è una macchina che stabilizza il trattamento di restringimento della maglia, per cui una volta acquistata non c'è pericolo che dopo il lavaggio diventi di una taglia inferiore. «Anche l'organizzazione aziendale ha contribuito a farci uscire dal tunnel; l'ufficio tecnologico e quello tecnico sono costantemente al lavoro per elaborare le informazioni riportate dai commerciali che sono sempre dai nostri clienti. Crediamo molto in questo rapporto di vicinanza, del resto produciamo macchine su misura».Tutto questo ha portato l'azienda a crescere e a decidere di assegnare il premio. «Siamo stati molto contenti di questo gesto – spiega Angelo Bartolacci – che ci fa ben sperare per il futuro. Ci sono nuovi macchinari in produzione, inoltre il clima aziendale è sereno e questo è un altro aspetto importante». Nel 2015 a Milano ci sarà l'Itma, la fiera mondiale del meccanotessile e l'azienda pratese sta già lavorando a nuovi macchinari. «Le esposizioni – spiega Biancalani – sono un momento importante, non sole quelle dove esponiamo, ma anche quelle a cui partecipano i nostri clienti. Sono momenti di scambio di idee importantissimi». Angelo, che si è da poco sposato ed è alla Biancalani da 15 anni, utilizzerà il premio per le spese di casa, mentre Emilio, che lavora nell' azienda da 37 anni, andrà a sciare. «Dopo quattro anni che ho dovuto lasciare gli sci in cantina ora insieme alla mia famiglia andremo in montagna per qualche giorno». Anche i fratelli Biancalani festeggiano. «Dobbiamo una parte di questo successo a nostro padre che ha fondato l'azienda nel 1955, anche se ora è in pensione i suoi consigli sono sempre preziosi e soprattutto il suo ottimismo».
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