Il Tirreno

Prato

In procura i familiari di 5 delle 7 vittime morte nell’incendio

di Pasquale Petrella ; di Pasquale Petrella ; di Pasquale Petrella

Il magistrato inquirente ha affidato l’incarico dell’autopsia a quattro medici che oggi inizieranno gli esami

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PRATO. Prima hanno fatto anticamera a piano terra del tribunale. Poi, tutti insieme, sono stati accompagnati da un responsabile della sorveglianza davanti alla porta dell’ufficio del sostituto procuratore della Repubblica, Lorenzo Gestri.

Una quindicina di orientali, quasi tutte donne, con in mano la lettera di convocazione della Procura e un documento di identità (qualcuna il passaporto cinese, qualcun’altra la carta d’identità italiana) si sono presentati in qualità di familiari di cinque dei sette operai morti nel rogo della Teresa Moda al Macrolotto avvenuto il 1 dicembre scorso. Delle altre due vittime sembrerebbe che non siano stati rintracciati i familiari e uno degli orientali che parla un italiano stentato fa capire che di un sesto ci sarebbe un amico che sta arrivando da Roma. Insomma sembra che l’identificazione delle sette vittime dell’incendio nella fabbrica-dormitorio sia ancora lontana dall’avvenire. Ed ecco perchè ieri il sostituto procuratore Gestri ha affidato gli incarichi per eseguire le autopsie sulle sette salme. A ciscuana di esse bisognerà dare il giusto nome. Dai dati raccolti nella comunità cinese sono emersi i seguenti nomi per le vittime: Dong Wenqiu di Rui'an; Su Qifu di Rui'an Xian Yan; Wang Chuntao di Rui'an Gaolou; Xue Kaiqing di Fujian fuqing; Yaochengjing di Fujian; Lin (chiamato da tutti anziano Lin) di Fujian; Zheng Xiuping di Fujian.

I familiari delle vittime si sono presentati in procura senza avvocato e senza un interprete e questo ha reso estremamente complicato il compito della procura che li aveva convocati proprio per renderli partecipi di quello che sta per avvenire, ovvero l’autopsia sulle salme per poterle ben identificare. Non solo, a loro viene data anche l’opportunità di costituirsi parte civile per poter partecipare attivamente nel processo e chiedere non solo giustizia per i loro cari morti bensì anche un risarcimento economico qualora venissero, e pare evidente, accertate delle responsabilità penali e civili per quella strage.

Le autopsie dovrebbero iniziare già oggi da parte dei medici patologi Albertacci e Focardi con l’ausilio di altri due medici per l’estrazione del dna e del calco delle arcate dentarie. IL tutto perchè alcune salme sono letteralmetne irriconoscibili perché carbonizzate.

Per questa tragedia sono indagati il legale rappresentante dell’immobiliare Mgf, Giacomo Pellegrini, titolare del capannone artigianale; Li Jianli, formale titolare della confezione Teresa Moda, e tre suoi connazionali che vengono ritenuti gestori di fatto dell'attività.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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