Il Tirreno

Prato

Il Cai di Prato festeggia i suoi 150 anni

In programma la proiezione di un documentario realizzato per Rai 5, una mostra e la presentazione di un libro

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PRATO. Il Cai pratese compie 150 anni. La prima sezione, la Stazione Alpina venne aperta nel 1885, da alcuni soci pratesi del CAI di Firenze, il 20 Aprile 1895, diventa sezione del Club Alpino Italiano intitolata a Emilio Giuseppe Alemanno Bertini “l’apostolo” dell’alpinismo pratese.

Nel 1946, riproponendo un’idea di alcuni studenti dell’istituto Buzzi nacque, all’interno della sezione Bertini, lo Sci-CAI. Nel 1957, quando alla guida della sezione era Mario Primi chiamato “l’ingegnere”, i soci superano il traguardo dei 1.000 e, dal 1958, per ben dodici edizioni, ebbe vita a Prato il Concorso Cinematografico Nazionale per Film di Montagna e Turismo. Nel 1968 venne fondato ufficialmente il Gruppo Speleologico Pratese, che, insieme agli escursionisti ed agli arrampicatori, completava i modi di andare in montagna: percorrendo i sentieri e le creste, arrampicandosi sulle cime e scendendo nelle profondità.

Per ricordare tutto questo la sezione cittadina del CAI, ha organizzato, con il patrocinio e il contributo della provincia di Prato, una serie di iniziative: venerdì 13 dicembre alle 21,15 in sede il documentarista della RAI Guido Morandini presenterà, assieme all’ideatore del percorso Gianfranco Bracci, il suo documentario, girato per RAI 5 sul nostro territorio percorrendo i sentieri del CAI “La via Etrusca del Ferro”, sabato 14 alle 10 verrà inaugurata in palazzo Banci Buonamici, una mostra sulle attività del CAI; alle 10,30 si terrà un workshop con presentazione del libro di Bertini “Guida alla più Alte Cime delle Alpi Apuane”, alle 17, sempre in palazzo Buonamici, un concerto dei cori Pratolirica e La Martinella del CAI Firenze.

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