Il Tirreno

Prato

IL CENTRODESTRA AFFILA LE UNGHIE

«Renzi chi, quello di Peretola? Con Cenni non temiamo rivali»

«Renzi chi, quello di Peretola? Con Cenni non temiamo rivali»

PRATO. La vittoria di Renzi e l'avvento a Prato di una maggioranza affine al nuovo segretario viene accolta dal centrodestra come un’onda lunga che sta per abbattersi. La dote del leader dei...

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. La vittoria di Renzi e l'avvento a Prato di una maggioranza affine al nuovo segretario viene accolta dal centrodestra come un’onda lunga che sta per abbattersi. La dote del leader dei rottamatori è di penetrare nella terra degli elettori moderati e di confine, quelli che nel 2009 fecero la differenza premiando l'innovazione di Roberto Cenni.

Quella stessa voglia di cambiare, adesso, potrebbe travolgere il centrodestra alla guida della città. «Non siamo né sordi né ciechi – spiega il senatore di Forza Italia, Riccardo Mazzoni –. Per noi è un campanello d'allarme. Con le primarie si è sancito il ritorno in grande stile del Pd attraverso il popolo vicino a Renzi». L'idea del maggiorente berlusconiano pratese è di ingaggiare la competizione della primavera 2014 col miglior candidato spendibile, ovvero il sindaco uscente Cenni: «La sua ricandidatura è pienamente logica, perché ha lavorato bene, da questo punto di vista la vittoria di Renzi non sposta nulla».

E a chi toccherà la sorte di portare la battaglia per la riconquista del Comune, magari con un'etichetta renziana manda un messaggio chiarissimo per metterlo all'angolo: «Il candidato di Renzi a Prato come si comporterà ad esempio sull'aeroporto?».

Lo sponsor della pista convergente-parallela a Peretola è il neosegretario del Pd, nella sua veste di sindaco di Firenze. Un quesito che, dalla prospettiva di Mazzoni, dà un assaggio di una possibile campagna elettorale fra gli alleati degli amministratori Cenni e il Partito Democratico. «Dietro Cenni, in fondo – aggiunge il senatore – non trovo nessuno, idem per Biffoni a sinistra. Col sindaco in campo partiamo in vantaggio».

Il modo comunque per dormire sonni tranquilli, al momento, sembrerebbe togliersi dal pensiero Biffoni sindaco – che peraltro deve fronteggiare l'autocandidatura alle primarie di Simone Tripodi. Un collega di Mazzoni, il presidente del consiglio comunale Andrea Amerini propone un lodo che fa molto Antica Roma: «Ha fatto le scelte migliori finora. Potrebbe ambire a qualcosa di più, se non un posto da ministro almeno da sottosegretario». Promoveatur ut amoveatur. (c.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini