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Prato, morta Anna Fondi, da sempre una donna in prima linea
Ex operaia del Fabbricone, impegnata nel sociale, è stata consigliere comunale e assessore dal 1960 al 1973. Giovedì 12 dicembre la commemorazione nel salone consiliare
PRATO. Lutto nel mondo del sindacato e della politica. E’ morta Anna Fondi, 90 anni, ex operaia del Fabbricone, poi consigliere comunale negli anni Cinquanta e assessore ai servizi sociali dal 1951 al 1970. E' stata presidente dell'associazione volontariato del sindacato pensionati.Sposata nel 1951 con Bruno Fattori noto esponente sindacale della città e protagonista anch’esso di dure battaglie per la emancipazione della classe operaia.
In tempi oggi lontanissimi Anna Fondi, come assessore, si è battuta per ottenere asili nido, per inserire gli handicappati nelle scuole, per assicurare l'assistenza domiciliare agli anziani. Ma l'intera sua vita è stata contrassegnata dall'impegno civile, sociale e politico. E' stata dirigente del P.C.I dal 1944 e dell'Unione delle Donne Italiane. assessore comunale dal 1951 al 1970, dove con i sindaci Roberto Giovannini e Giorgio Vestri ha ricoperto per oltre dieci anni la carica di assessore. segnando positivamente la vita della nostra città per lunghi anni e contribuendo alla costruzione e allo sviluppo dei servizi sociali per bambini, anziani, indigenti e persone in difficoltà. Nella sua lunga vita politica e sociale Anna Fondi ha portato avanti tante battaglie per l'emancipazione delle donne e del movimento dei lavoratori, prima come responsabile delle donne comuniste e poi come dirigente dell' Udi di Prato.
Nel 1951 venne eletta per la prima volta al consiglio comunale. Dal 1973 quando lasciò la politica attiva, riversò tutte le sue energie nel lavoro, nella famiglia, nel sindacato pensionato, nel volontariato (Filo d'argento).Nel 1998 la Provincia di Prato le assegnò il premio “Città delle donne”.
La salma è esposta oggi (martedì 10 dicembre), a partire dalle 14, alle Cappelle del Commiato della Pubblica Assistenza. Giovedì alle 9 sarà esposta nel salone consiliare dove alle 11,30 ci sarà la commemorazione.
I messaggi di cordoglio. "La morte Anna Fondi è una grave perdita per la nostra città. Anna ha speso tutta la sua vita per Prato e per i suoi cittadini; come assessore ai servizi sociali ha segnato la storia della città grazie ad intuizioni e scelte che sono ancora valide ed attuali. Passare dalla beneficienza nei confronti dei bisognosi ai Servizi Sociali per tutti i cittadini è frutto di una sua elaborazione politica di grande valore.
Donna di grande umanità e dal carattere deciso ; disponibile al confronto ma determinata nelle scelte.
Tutti noi siamo debitori nei suoni confronti. Ciao Anna un abbraccio dal l Gruppo Consiliare del Partito Democratico.Il presidente del gruppo Massimo Carlesi.
«Prato e la sinistra pratese piangono la scomparsa di una donna unica, di una persona alla quale non ci stancheremo di dire “grazie”. Grazie per la sua generosità, il suo impegno dalla parte degli ultimi, dei deboli, per la dignità e per i diritti dei cittadini. Grazie anche per il suo sorriso mite, che ci ha accompagnato insieme alla sua voglia di continuare a lottare per le cause giuste, fino alla fine. Grazie, Anna, per averci insegnato uno stile di vita al servizio degli altri. Grazie, Anna, per averci dato il privilegio di averti conosciuta».
Così Fabrizio Mattei, consigliere regionale Pd ed ex sindaco di Prato, sulla scomparsa di Anna Fondi, storica dirigente del Pci pratese, già assessore del comune dal 1962 al 1973.
“A nome di tutto il Partito Democratico voglio esprimere il mio cordoglio per la scomparsa di Anna Fondi, una donna che con il suo impegno politico e sociale ha segnato la storia non solo della sinistra pratese, ma di tutta la nostra città”. Queste le parole del segretario provinciale Pd Gabriele Bosi riguardo alla scomparsa, nella notte, di Anna Fondi. “Ho avuto modo di conoscerla alcuni anni fa, quando mi iscrissi al circolo Pd del Centro Storico, come una persona appassionata alla politica e sempre disponibile al confronto con tutti. Con lei se ne va una parte importante della nostra storia politica, una storia di impegno e dedizione al prossimo di cui dovremo fare tesoro. Tutto il partito si stringe con un abbraccio attorno alla figlia Daniela e a tutti i familiari”.
Il sindaco di Prato Roberto Cenni esprime alla famiglia ed alla città le più sentite condoglianze per la scomparsa della illustre cittadina della quale molti pratesi ne conservano grato ricordo.
Il presidente della Provincia Lamberto Gestri e tutta la giunta ricordano con affetto Anna Fondi e desiderano esprimere il loro cordoglio alla famiglia e a Prato tutta per la scomparsa di una delle donne che hanno fatto la storia della nostra città.
"Anna Fondi fu premiata proprio dalla Provincia l'8 marzo 1998 con la chiave d'oro de “La città delle donne”.
In occasione della consegna del premio Anna Fondi, commossa, disse queste parole: “Credo che insieme a me abbiate voluto premiare anche tutte le altre donne che dal dopoguerra in poi hanno lavorato e sudato per offrire una possibilità di miglioramento a tutti i cittadini. Penso alle tante donne che ho conosciuto, alcune importanti, altre no, lavoratrici, donne di famiglia, madri di figli handicappati o drogati. Ognuna di loro ha lottato anche per gli altri. Vi ringrazio a nome di tutte”.
Adesso Prato rigrazia lei per tutto quello che ha dato a tutti noi. Anna Fondi nasce a Prato nel 1924, è una donna che dall’immediato dopoguerra, fino alla metà degli anni ‘70, ha svolto un ruolo politico di primo piano nella città ed in tutta la Provincia. Già nel 1947 il suo impegno verso l’emancipazione delle donne la portò a dedicarsi alla politica attiva. Nel 1951 viene eletta per la prima volta al consiglio comunale di Prato e vi resterà ininterrottamente fino al 1973. Per ben dodici anni ricopre la carica di assessore ai Servizi Sociali, con risultati apprezzati da tutti, specie dalle persone più deboli e più bisognose. Come assessore al sociale si batte per ottenere gli asili nido, per inserire gli handicappati nelle scuole, per assicurare l’assistenza domiciliare agli anziani. Sarà un punto di riferimento per tanti amministratori alle prese con questi problemi i quegli anni".
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