Il Tirreno

Prato

Anticorruzione e trasparenza, Asl Prato in fallo

Alberto Magnolfi e Marco Taradash (Nuovo Centrodestra) mettono sotto accusa l’azienda sanitaria pratese

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PRATO. Niente responsabile Anticorruzione e quello sulla Trasparenza, manca il Piano Anticorruzione e, analogamente, quello per la Trasparenza. Alberto Magnolfi e Marco Taradash (Nuovo Centrodestra) mettono sotto accusa l’azienda sanitaria pratese, peraltro in buona compagnia quanto a mancati adempimenti in materia.

«Sono solo 5 le Aziende toscane (tra le 12 sanitarie e le 4 ospedaliere) - si legge in un comunicato - che hanno dato corso alla legge 190 del 2012 che prevede l'istituzione - ovunque negli enti pubblici d'Italia, enti sanitari compresi - di un responsabile anticorruzione per ogni Azienda. Prato non è tra queste e, anzi, non ha neppure il responsabile per la trasparenza. Il dato emerge dallo studio diffuso ieri da Libera e Gruppo Abele, che vede la Toscana attestarsi per un pelo sul livello di trasparenza 'medio' con il minimo del punteggio di quella fascia (34%) e Prato ben al di sotto (23%) con tanto di semaforo rosso».

Il termine ultimo che la 190/2012 fissa per ottemperare a questi obblighi è il 31 gennaio 2014. Tra poco, dunque. La denuncia arriva dai Consiglieri regionali del Nuovo Centrodestra Alberto Magnolfi (presidente) e Marco Taradash (vicepresidente), che assieme ai loro colleghi hanno subito predisposto un'interrogazione all'assessorato alla salute per sapere, detto in soldoni, cosa mai si stia aspettando a dotarsi del responsabile anticorruzione in ogni dove: «Anche perché - chiosano Magnolfi e Taradash - la pletora di fascicoli, esplorativi e non, aperti dalle procure su varie Asl della Toscana, da Massa a Siena, da Firenze a Pistoia e via inquisendo, dimostra quanto bisogno ci sia di questa figura. Per questo, oltre all'interrogazione, stiamo progettando di impegnare la giunta ad ottemperare alla legge attraverso una mozione specifica».

Consultando i dati, tra quelle toscane, la sola azienda col bollino-trasparenza di colore verde (la fascia migliore) è il policlinico universitario senese delle Scotte col 67% di punteggio. Maglia nera invece, con l'11% appena, per il pediatrico Meyer di Firenze privo di responsabile anticorruzione, certo, ma anche del Piani anticorruzione e di quello sulla trasparenza. Semaforo rosso, anche se con percentuali poco più alte, anche per l'azienda ospedaliero-universitaria di Careggi a Firenze e per le Asl 2 (Lucca), 3 (Pistoia), 4 (Prato), 5 (Pisa), 7 (Siena), 9 (Grosseto) e 11 (Empoli).

Per tutti gli altri c'è il bollino giallo della fascia mediana. Valori davvero bassini. Come intende rimediare la giunta regionale? Toccherà all'assessore al diritto alla salute Luigi Marroni spiegarlo in forma scritta entro 60 giorni rispondendo all'interrogazione.

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