Il Tirreno

Prato

Artista pratese cerca mecenati sul web per il suo catalogo-mostra

di Maria Lardara
Artista pratese cerca mecenati sul web per il suo catalogo-mostra

Federica Gonnelli si è affidata alla piattaforma crowfunding Eppela e conta di raccogliere i fondi entro il 21 dicembre

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PRATO. In principio erano i mecenati, quelli che investivano nei nuovi talenti. Federica Gonnelli, artista pratese con lo studio a Santa Maria a Colonica (INCUBOAzione) e all’attivo tante mostre a Prato e fuori regione, ne avrebbe voluto incontrare uno qualche anno fa quando, con il collettivo “Arts Factory”, aveva elaborato un progetto sul tessuto nell'ambito della Settimana della Moda a Milano. Niente da fare, c’è la crisi con gli sponsor per la cultura sempre meno generosi.

Ora però, da un po' di tempo a questa parte, è il momento dei mecenati 2.0, ovvero il popolo del web: ognuno nel suo piccolo, può far finanziare un’idea attraverso la Rete. Ecco perché Federica ha deciso di affidarsi a Eppela, nota piattaforma italiana di crowdfunding per chi ha progetti ma non dispone dei mezzi per realizzarli. Un’idea, un budget per realizzarlo – fissato in questo caso in 5mila euro - e una data di scadenza entro cui compiere la missione (21 dicembre).

«Un amico che fa il gallerista aveva avuto un’esperienza simile con Eppela e me ne aveva parlato con entusiasmo. Perché non provare?». L’idea di Federica che corre sul filo della rete consiste nella raccolta fondi per un catalogo relativo a una sua mostra terminata da poco a Genova (“L’Effimero Colto dal Velo d’Organza”). Non un semplice catalogo ma un catalogo-opera d’arte, che festeggi i suoi primi 10 anni di carriera, curato nei minimi dettagli e ricco non solo di immagini, per dirla con le parole della curatrice Adriana Sodini, «ma anche di parole riferite a emozioni o a riflessioni intime in cerca d’eternità».

Un catalogo, che partendo dalla mostra, ripercorra le tappe più importanti del percorso artistico di Federica: «Dato che il percorso espositivo tra le mie opere era concepito come un viaggio attraverso la luce, vorrei che questo proseguisse dopo la mostra, anche per il visitatore che non ha potuto partecipare fisicamente». Il prodotto che la platea di mecenati virtuali può sostenere (si va da un minimo di 2 fino a 300 euro o più) è un catalogo di 88 pagine, stampato su speciale carta patinata opaca in 300 copie, di cui 100 numerate a mano dall’artista con un intervento grafico unico.

Nel mondo Eppela vale la regola della scambio: i nuovi mecenati 2.0 possono essere ricambiati con un’opera d’arte realizzata appositamente, scegliendo a quale delle opere in mostra, in sala Dogana, debba ispirarsi l’opera-ricompensa abbinata alla donazione. Nelle sue installazioni, Federica gioca con le immagini alle quali sovrappone, grazie alla trasparenza dei veli d’organza, altre immagini, con effetti di luce che conducono in un viaggio intimo. “Spettro” è il titolo della sua ultima mostra a Prato, alla galleria Lato di piazza San Marco. Per chi volesse sostenere Federica ecco il link a Eppela.

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