Gioco
Un piano anti buche e per la viabilità sulle piste ciclabili
L’assessore Caverni plaude all’iniziativa della nostra mappa «Oltre alle lamentele è utile ricevere anche le proposte»
PRATO. A metà novembre Mario Brandi segnalava che tra viale Montegrappa e via Vittorio Veneto la circolazione era difficile a causa dei parcheggi dopo le strisce pedonali e proponeva l'eliminazione di un posto auto. L'idea è piaciuta all'assessore al traffico Roberto Caverni che, dopo le verifiche, ha adottato la proposta di Brandi facendo anche installare un ostacolo ad hoc per evitare la sosta selvaggia. «Segnalare un problema e insieme presentare una proposta – spiega Caverni – è un modo costruttivo per trovare insieme le soluzioni. Negli ultimi tempi il dialogo in città, anche grazie a strumenti come la vostra mappa “Segnala Prato”, si è spostato su toni di collaborazione; penso al comitato di via Santa Trinita con cui abbiamo fatto insieme sopralluoghi nel quartiere».
Sempre in tema di viabilità e proprio partendo dalla mappatura dei bisogni della città, Caverni insieme all'ufficio tecnico sta scrivendo il piano di viabilità delle bici. Un “biciplan” che considera le piste ciclabili come vere e proprie strade della viabilità cittadina. «Stiamo cercando di capire - spiega - quali sono i percorsi dei pratesi in bicicletta, se necessario saranno realizzate anche nuove ciclabili, ma in modo mirato». Prima ancora della realizzaione di nuove vie, Caverni vuole blindare ulteriormente i mezzi. «La punzonatura è statoi il primo passo per cercare di disincentivare i furti, ora stiamo sperimentando con successo al Serraglio un parcheggio custodito a cui si accede tramite una tesserina magnetica. Se la sperimentazione avrà successo, in accordo con Essegiemme, ripeteremo il modello anche in altri posti» (altro servizio a pagina 1).
Ma il nodo resta sempre il traffico delle auto. «I veicoli privati in strada – continua l'assessore – sono diminuiti anche in conseguenza della crisi». Ma i punti critici della viabilità rimangono. «Esistono problemi sulla tangenziale dove gli attraversamenti sono pericolosi. Intanto stiamo mettendo il guard rail lungo il percorso». Secondo la ricerca “Mobilità sostenibile in Italia” Prato è al sesto posto per minor numero di incidenti e al quarto per minor mortalità, nonostante le cronache sugli incidenti stradali stridano con queste statistiche. E poi ci sono le buche, una delle voci con il maggior numero di segnalazioni dentro la nostra mappa.
«Dove è possibile – spiega Caverni – mettiamo i dissuasori ma spesso vengono smontati. Per quanto riguarda le buche dopo la mappatura col Gps abbiamo rilevato che su 7mila segnalazioni 3500 riguardavano lavori fatti da altri enti. Abbiamo quindi imposto un regolamento più severo di ripristino delle strade, mentre il Comune si è dotato di una macchina che asfalta a caldo in modo da fare riparazioni più durature».
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