Elezioni, spunta una nuova lista civica con il suo candidato sindaco
Roberto Dei si presenta con la “Nuova Prato di tutti noi”. Uomo dei candidati con un occhio attento ad ambiente e partecipazione
PRATO.Un altro pretendente per la poltrona di primo cittadino di Prato. Questa settimana tocca a Roberto Dei, uno degli artefici dei comitati, sfidare la sorte e buttarsi nell'arena delle elezioni amministrative. Con Barosco designato dalle comunarie grilline, Tripodi autoinvestitosi della candidatura a nome della lista Prato Ripartiamo che nell'intenzione del suo ispiratore dovrà rientrare nella corsa interna al Pd e il polo di centrodestra anti-Cenni già costituito, ma ancora alla ricerca di un leader, Dei è il terzo aspirante sindaco.
Anche per lui una corsa da solista con una nuova formazione civica, si tratta della “Nuova Prato di tutti noi”, che si presenterà ufficialmente agli elettori mercoledì prossimo all'Hotel Milano. «Ho deciso di misurarmi dopo i numerosi inviti degli amici coi quali ho condiviso negli ultimi anni molte battaglie nei comitati – ripercorre, così, la genesi del suo ingresso nella mischia –. La mia candidatura nasce da quest'esperienza, non è pertanto legata in alcun modo ai partiti tradizionali». Per scacciare i dubbi plausibili sulla natura della “Nuova Prato” e sui legami con i coordinamenti cittadini precisa: «Siamo radicati nei comitati, ma questa non è la candidatura ufficiale di questo mondo». Anche se la piattaforma che disvela appare la naturale prosecuzione: l'impegno per il riciclo dei rifiuti, l'ampliamento dello spazio riservato alla partecipazione nel governo urbanistico del territorio, il salvataggio della vocazione pubblica della fattoria delle Cascine di Tavola e alcune scelte che – promette – saranno innovative per lo sviluppo. Il messaggio di alternativa è sia verso la giunta in carica, con la quale i comitati cittadini (Dei in primis) si sono recentemente accapigliati per il progetto di installare in Calvana il Monumento al Vento di Karavan che rispetto al centrosinistra. Con una subordinata significativa.
«Intanto ci presentiamo, poi avremo alcuni mesi davanti al nostro cammino per riflettere e rendere fattibili delle alleanze». Il quesito immediato va a come si muoveranno nel caso in cui il Partito Democratico – superato lo scoglio interno delle primarie odierne – dovesse bussare alla porta del neonato movimento: «Qualora ci fosse un passo verso di noi da parte di qualsiasi forza politica noi valuteremmo un accordo solo sulla base dell'accoglimento completo dei punti programmatici». I cui dettagli verranno messi a punto solo mercoledì, ma fin da subito si può cogliere il loro minimo comun denominatore: l'ambientalismo e il coinvolgimento stabile dei pratesi nelle scelte qualificanti della prossima amministrazione.
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