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Case per cinesi a Prato, Silli: “Non si può costruirne per gli irregolari”

Case per cinesi a Prato, Silli: “Non si può costruirne per gli irregolari”

L’assessore all’Integrazione del Comune boccia la proposta del vice presidente della Cna Wang Li Ping di realizzare 1500 domicili per eliminare i dormitori dentro la fabbriche del distretto parallelo

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PRATO. Wang Li Ping, vice-presidente di Cna di Prato, propone di costruire almeno 1500 residenze nei pressi del Macrolotto cinese, quello di Iolo, per dare un domicilio ai lavoratori cinesi eliminando i rischio luculi all’interno dei luoghi di lavoro. Alla proposta di Wang Li Ping che arriva a una settimana dalla strage degli operai cinesi del Macrolotto, risponde l’assessore all’Integrazione Giorgio Silli, bocciandola.

“Mi trovo, mio malgrado - scrive Silli in una nota - a dover nuovamente intervenire sulla questione cinese in città e mi trovo nuovamente a doverlo fare in maniera netta e senza giri di parole. Penso che la foga del momento, la voglia e la necessità di fare affermazioni o dichiarazioni sulla comunità cinese, stia portando tutti fuori strada”.

“Abbiamo assistito proprio ieri - continua Silli - a esternazioni del presidente Rossi che non avevano nessun senso istituzionale o politico. Oggi invece leggo della proposta del vice presidente della Cna di costruire 1500 alloggi, quindi di cementificare un’intera area al fine di alloggiare in maniera salubre tutti quei cittadini cinesi che vivono nelle fabbriche”.

“Di primo acchito - continua Silli - sembrerebbe una nobile proposta ma mi sembra che, per usare un modo di dire pratese, “ci si voglia togliere la sete col prosciutto”. E’ come se tutti gli adetti ai lavori non si siano resi conto che chi ci osserva dall’esterno chiede solo una cosa: normalità. Basterebbe che tutti osservassimo le nostre leggi. Tutti i migranti devono essere sullo stesso piano: alla base di tutto vi è il titolo di soggiorno, regolare. Poi si puo’ parlare di altro”.

“Ma come si puo’ pretendere di risolvere il problema creandone di altri ben più complessi? - si chiede Silli - Il migrante clandestino o irregolare non ha titolo per restare sul nostro territorio dunque la legge non contempla ne puo’ permettere che si costruiscano case per migranti clandestini. Mi sembra che sia la proposta di Rossi che quella di Li Ping siano non solo inattuabili ma assolutamente discriminanti nei confronti dei migranti non cinesi e degli italiani tutti. Così facendo non faremmo altro che aumentarne la ghettizzazione impendendo, ai pochi regolari del caso, il normale e fisiologico percorso di integrazione. Il problema non sono le case - conclude l’assessore - il problema è chi dovrebbe affittare o comprare queste case. Ricordo a tutti che in questo momento, nella provincia di Prato vi sono migliaia di alloggi sfitti o invenduti. Sarebbe sufficiente che il migrante avesse un titolo di soggiorno per averne accesso”.

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