Il Tirreno

Prato

Tessile e moda, accordo per il rinnovo del contratto

Ilenia Reali

Centodiciotto euro per il quarto livello e 250 euro di una tantum. Ecco come saranno erogati

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PRATO. Centodiciotto euro lordi per il quarto livello e 113,49 per il terzo. Una cifra che sarà distribuita in 36 mesi con una tantum di 250 euro lordi da erogarsi in due tranche dello stesso importo che saranno erogate con le retribuzioni di febbraio e giugno 2014. La prima tranche di aumenti sarà di 26 euro con decorrenza da gennaio 2014 mentre le successive saranno di 26 euro dal novembre 2014, di 46 euro dal settembre 2015 e di 20 euro da marzo 2016. Eccola una sintesi della parte economica del contratto collettivo del settore tessile e moda per l’industria che in Italia occupa circa 500.000 addetti e che a Prato ne occupa circa 10.000 e il cui rinnovo è stato firmato ieri da Sistema Moda Italia e dai sindacati.

La parte economica

Livelli

01/2014

11/2014

09/2015

03/2016

Totale

8°

31,54

31,54

55,80

24,26

143,14

7°

28,28

28,28

51,10

22,22

131,08

6°

27,89

27,89

49,34

21,45

126,56

5°

26,45

26,45

46,80

20,35

120,06

4°

26,00

26,00

46,00

20,00

118,00

3° super

3°

25,01

24,35

25,01

24,35

44,24

43.07

19,24

18,73

113,49

110.49

2° super

2°

23,24

22,91

23,24

22,91

41,11

40,53

17,87

17,62

105,46

103,96

1°

13,78

13,78

24,37

10,60

62,52

 

Contrattazione aziendale. Per la parte economica oltre agli incrementi retributivi è stato individuato inoltre un ulteriore importo, pari 560 euro lordi, da destinarsi alla produttività nell’ambito della contrattazione aziendale negli anni 2014 e 2015. Di particolare interesse la definizione di una procedura semplificata per agevolare il ricorso alla contrattazione aziendale a favore di quelle imprese che non hanno rappresentanza sindacale unitaria al loro interno.

Flessibilità. Per la parte normativa "si è intervenuti su alcuni istituti contrattuali al fine di migliorare la competitività delle imprese - fanno sapere da Sistema Moda Italia - in modo da permettere loro di rispondere più facilmente alle esigenze dettate dal mercato. Sul mercato del lavoro, con particolare riferimento al nuovo apprendistato e alla disciplina dei contratti a termine, sono state sfruttate a pieno tutte le opportunità che la legge consente alla contrattazione collettiva per adeguare la normativa alle specifiche esigenze del settore tessile moda.Con riferimento all’istituto della flessibilità, si è provveduto a chiarire il dettato contrattuale in modo da rimuovere alcuni dubbi interpretativi che in passato hanno ostacolato l’operatività dell’istituto. E’ stato altresì confermato e reso strutturale il protocollo sulla flessibilità introdotto nel precedente rinnovo contrattuale".

Spacci aziendali. E’ stato convenuto di prevedere all’interno del contratto nazionale un protocollo con norme contrattuali specifiche applicabili ai lavoratori occupati nei negozi e negli spacci aziendali che costituiscono la filiera distributiva delle aziende del tessile moda, individuando inquadramento e orario di lavoro. Innovativa la previsione di uno schema di orario multi periodale che consente alle aziende di cogliere le opportunità di mercato.Un particolare riguardo è stato riservato, nel campo del welfare, alla previdenza complementare stimolando l’adesione dei lavoratori al Fondo di settore Previmoda.

"E’ stata una trattativa complicata e sofferta – ha commentato Claudio Marenzi, presidente di Sistema Moda Italia -, ma alla fine si è trovata una via coraggiosa ma praticabile, che risponde sia alle esigenze di competitività delle imprese, che alle legittime necessità economiche dei lavoratori. Al tavolo della trattativa avevamo posto questioni sostanziali e abbiamo ottenuto risposte importanti. Abbiamo ottenuto dal sindacato un atteggiamento collaborativo per il futuro, una rinnovata flessibilità che interviene sulla vischiosità delle procedure e rende maggiormente fruibili gli istituti previsti dal contratto nazionale. Inoltre, dal punto di vista economico, abbiamo ottenuto di destinare una parte significativa delle risorse del rinnovo contrattuale alla produttività, attraverso la contrattazione a livello aziendale. Si tratta di un’innovazione importante che ora entrambe le parti, a livello aziendale, devono saper cogliere”.

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