La manifestazione
«Cara, me le hai prese le tre ciotoline?»
Le due principali indagate cercavano di parlare in codice, ma erano intercettate dalla Finanza
PRATO. «Me le hai prese a me le tre ciotoline?». E’ il 27 giugno, Imma Porcaro parla con la sua amica Angela Olivieri e usa un linguaggio cifrato per parlare dei falsi certificati di residenza. Le due non sanno che da un mese vengono ascoltate dalla Finanza e comunque le loro precauzioni sono inutili. Lo si capisce dalle 68 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Angela Fantechi.
Tre giorni prima, il 24 giugno, la stessa Porcaro parla con Zheng Minli, uno degli intermediari cinesi. «Amore vengo io, tutto a posto, mi vengo a fare i capelli e porto anche tutti i colori». Altre parole in codice, ma a questo punto la frittata è già fatta. Da marzo il dirigente dell’Anagrafe, Federico Zuffanelli, sospetta che ci sia qualcosa di strano e sarà lui, a fine maggio, a fare la segnalazione che dà l’avvio all’inchiesta. E infatti il 24 giugno Angela Olivieri chiama Imma Porcaro e si lamenta: «Adesso è entrato Federico, porca miseria». Pochi minuti prima si era sfogata con l’amica perché una collega, ignara del suo “secondo lavoro” l’aveva rallentata: «No, c’ho una rabbia che tu non hai idea. Mi sono preparata tutto, era tutto pronto, poi è venuta una mia collega, si è seduta davanti con tutta la borsa e ha aspettato fino alle tre».
Gli indagati non parlano solo al telefono, si scambiano informazioni anche con la chat di Whatsapp, e spesso nelle loro conversazioni emerge la preoccupazione che i cinesi non paghino quanto dovuto.
Gli stessi intermediari cinesi che mettono in contatto i connazionali con l’ex dipendente e la dipendente dell’Anagrafe devono mediare tra le richieste delle italiane e quelle dei cinesi, che ogni tanto si lamentano per il prezzo eccessivo del “servizio”. Uno di loro, parlando al telefono con un connazionale, il 20 giugno, spiega che il certificato costa 700 euro «perché quella dentro ne vuole 600», e dunque...
In un altro caso, lo stesso giorno, un cliente riesce a ottenere uno sconto per una pratica multipla, da 1.800 a 1.500 euro. E sono tutti contenti. (p.n.)
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