Il dolore
Miraglia viene acquisita e cresce
Il gruppo rilevato dalla Ristema di Scandicci che punta a ingrandirsi e assume nuovo personale
PRATO. Si scrive Gruppo Miraglia ma, d’ora in poi, il brand Miraglia non sarà più del gruppo. Possibile? Sì, perché è stato venduto a un’azienda di Scandicci, leader nel catering e nella ristorazione collettiva, i cui titolari però sono pratesi. Pacchetto chiavi in mano ceduto tutto a Ristema: personale (45 su 70 dipendenti), catena di locali, marchio, persino sito internet.
L’ultimo matrimonio di gusto per il marchio Miraglia che di strada ne ha fatta dal 2006, dal primo storico bar-pasticceria aperto in via Lambruschini, con un’azienda che da tempo fiutava il business del marchio pratese, porterà anche nuovi posti di lavoro: una decina di assunzioni perché, tra i propositi di Ristema che acquisirà Miraglia mantenendo inalterato il marchio, c’è quello di ampliare gli orari di apertura (l’ipotesi è aprire alle 5 del mattino quando la maggior parte dei bar a Prato è chiusa) delle pasticcerie di viale Marconi e via Lambruschini, oltre ad avere in cantiere due nuovi punti vendita in Toscana.
Chi è interessato a lavorare nella ristorazione e si vuole proporre a Ristema può mandare per posta elettronica il curriculum all’indirizzo info@gruppomiraglia.it. Niente paura dunque per i pratesi ghiotti dei pasticcini del Miraglia (i bar dei Gigli, via Lambruschini, viale Marconi, la caffetteria alla Campolmi e il ristorante del Parco Prato), solo un cambio di assetto societario che, cosi com’è stato concepito dall’imprenditore Massimo Franchi (socio storico del Miraglia), darà ulteriormente impulso alla politica di espansione del marchio: «Non avrei mai venduto a chi non mi poteva dare garanzie e tutele ben precise rispetto al marchio e ai dipendenti. L’azienda di Scandicci ha l’organizzazione e la finanza per proseguire lungo il cammino del Miraglia. Come gruppo siamo cresciuti tanto in questi anni: avrei potuto fermarmi qui ma non era questo l’obiettivo. Con Ristora si è creata una perfetta unione d’intenti».
Miraglia e Ristema, dunque, avranno un destino diverso con strade separate anche se, nell’accordo di partnership, è previsto che i primi facciano da fornitori ai secondi per l’approvvigionamento dei bar. Dal canto suo, il gruppo Miraglia, forte dell’aver inglobato un anno e mezzo fa lo storico marchio di gelato Badiani, terrà in piedi le attività della gelateria Badiani in viale dei Mille a Firenze e quella del Parco Prato, la storica osteria “ Riffaioli sempre nella zona di Campo di Marte (rilevata un anno fa) e B Ricevimenti. «Vogliamo sviluppare a livello internazionale il segmento della gelateria che ci sta dando grandi soddisfazioni. Sotto le insegne Badiani abbiamo contatti per aprire nuovi negozi in Messico e Qatar». Top secret il valore economico della cessione del marchio Miraglia a Ristema, che è presente su scala nazionale (Veneto, Trentino, Marche, Umbria, Emilia Romagna e Toscana) con numeri importanti (oltre 100 dipendenti e 2mila clienti). «Questa presenza e la nostra esperienza maturata nella gestione dei catering ci hanno stimolato fortemente in questo nuovo progetto di sviluppo aziendale, primo passo per lanciare il marchio Miraglia in Italia», dichiara il direttore commerciale Carmelo Abbate.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
