Finanza
Giornata di lutto, tiepida risposta della città
Pochissimi drappi neri, qualche bandiera a mezz’asta. Il minuto di raccoglimento nelle scuole
PRATO. È’ caduto nel vuoto l'invito del sindaco Roberto Cenni. L'appello del primo cittadino di Prato con il quale invitava cittadini e commercianti ad esporre drappi neri nella giornata di lutto cittadino, non è stato accolto. In città pochissimi i drappi neri.
Solo i principali palazzi pubblici della città - come il Municipio, la Provincia, la Prefettura - hanno provveduto ad esporre le bandiere a mezz'asta, listandole a lutto.
Per il resto niente. L’intera giornata è scivolata via senza che nulla nel centro cittadino ricordasse la tragedia di via Toscana, se non appunto le bandiere a mezz’asta dei palazzi pubblici. Nessun drappo nero esposto nei negozi oppure alle finestre delle case, non un cartello per ricordare le settime vittime del rogo del Macrolotto. E nella prima mattinata, all’apertura degli esercizi commerciali, c'è addirittura chi nemmeno sapeva che era stato proclamato il lutto cittadino, così come tanti non erano neppure a conoscenza dell'appello lanciato dal sindaco a esporre un drappo nero, segno della partecipazione della città a questa enorme tragedia che ha scosso l'Italia intera.
Per la città, insomma, una giornata praticamente uguale a tante altre e non un momento nel quale fermarsi a riflettere.
Nelle scuole, invece, il minuto di silenzio è stato osservato dappertutto ed è stato un modo per permettere a compagni di classe di nazionalità e origini etniche diverse di ripensare ai rapporti, talvolta superficiali, che si instaurano tra persone diverse. (a.b.)
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