Sicurezza
Al Pin di Prato un corso indirizzato a chi opera con la Cina
“Il tuo futuro a cavallo della Cina” è il titolo del poster che pubblicizza il corso Cedic promosso dal Polo universitario di Prato, caratterizzato da un’alta formazione in cultura, economia e diritto nei processi di internazionalizzazione verso il grande paese asiatico
PRATO. Sul poster il titolo che pubblicizza il corso Cedic è “Il tuo futuro a cavallo della Cina”. Una scritta azzeccata e studiata, dato che nel 2014 in Cina si festeggia l'anno del cavallo.
Il Cedic, promosso dal Pin (Polo universitario di Prato) e giunto alla quinta edizione, è un corso di alta formazione in cultura, economia e diritto nei processi di internalizzazione verso la Cina. Come spiegato durante la presentazione, il corso è indirizzato a chi opera con la Cina oppure a chi ha intenzione di instaurare rapporti con l'Oriente; quindi imprenditori, studenti, consulenti, manager privati e pubblici. Sarà possibile effettuare anche un tirocinio direttamente in Cina. «Per poter far partire il corso sono necessari almeno quindici persone – spiega Daniela Toccafondi direttore del corso – con massimo venticinque partecipanti. Questo numero perché vogliamo che la lezione sia interattiva fra docente e studenti, con troppi iscritti non sarebbe possibile. Nell'edizione passata abbiamo avuto tanti ragazzi che arrivavano da facoltà di lingue che volevano approfondire le loro conoscenze. Con soddisfazione posso dire che alcuni che hanno frequentato il Cedic ora lavorano in Cina ricoprendo grossi incarichi in azienda prestigiose». Il costo delle lezioni è abbastanza elevato ma sono a disposizione dodici borse di studio totali e tre parziali grazie alla Regione Toscana – progetto Prato, al Comune di Prato, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato ed all'associazione d'amicizia dei cinesi a Prato. Il presidente del Pin Maurizio Fioravanti è entusiasta dei risultati ottenuti negli anni precedenti e punta molto a questa quinta edizione. L'assessore comunale Rita Pieri crede molto nel Cedic. «Così – dice l'assessore – si fa conoscere una Cina diversa».
Per Iacopo Benini, referente del Progetto Prato, si tratta di un approccio ai nuovi mercati, sottolineando come la Regione appoggi l'iniziativa. Il corso – che fornirà le basi di cultura, marketing, legislazioni, normative e tanti aspetti che riguardano il mondo delle imprese che vogliono iniziare a lavorare con la Cina - avrà una durata di cento ore. Le iscrizioni terminano il 17 gennaio, il 27 dello stesso mese ci saranno le selezioni mentre l'avvio delle lezioni è per la prima settimana di febbraio. Previsti anche dei seminari di approfondimento aperti pure a professionisti del mondo delle imprese.
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