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Prato

Donna sepolta a Iolo, prese le impronte digitali ma non bastano

Donna sepolta a Iolo, prese le impronte digitali ma non bastano

Prato, i carabinieri del Sis hanno usato una tecnica sofisticata e tentano di arrivare a una comparazione. Esame sul Dna per stabilire almeno l’etnia, ancora non chiarite le cause della morte

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PRATO. Usando una tecnica sofisticata, i carabinieri della Sezione investigazioni scientifiche sono riusciti a prendere le impronte digitali della donna trovata sepolta il 28 novembre in un campo a Iolo, ma al momento il risultato non è ancora sufficiente per fare una comparazione sulle banche dati delle forze dell’ordine. I carabinieri del Sis approfondiranno gli accertamenti per arrivare a un risultato migliore.

Intanto il sostituto procuratore Lorenzo Gestri, titolare dell’inchiesta, ha dato incarico al dottor Ugo Ricci di fare un prelievo del Dna della donna, sia per una possibile comparazione con quello di stretti congiunti (nel caso si presentassero), sia per tentare di stabilire l’etnia. L’ipotesi più accreditata, finora, è che possa trattarsi di una donna cinese. L’autopsia verrà compiuta più avanti e servirà a capire le cause della morte, se si sia in presenza di un omicidio o di un “semplice” occultamento di cadavere. (p.n.)

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