Lutto
Chiude la Sma di via Pistoiese, la protesta di una dipendente
«Mi trasferiscono in un’altra città e dovrò andare perché il mio stipendio in casa è necessario. Ma così dividono la mia famiglia: darò battaglia»
«Ho un figlio di 8 mesi, un marito dipendente in una ditta di Prato, un mutuo da pagare: come faccio ad andare a lavorare a 90 chilometri di distanza?». È la protesta di una dipendente del supermercato Simply Sma di via Pistoiese. Ieri la direzione del supermercato, racconta la trentenne che chiede di rimanere anonima, ha comunicato ai 25 dipendenti la decisione di chiudere il punto vendita alla fine dell’anno. «Veniamo tutti trasferiti, chi a Ponsacco, chi a Siena, chi ad Arezzo, chi a Grosseto. L’alternativa è dare le dimissioni e addio stipendio».
«Lavoro in quel supermercato da 9 anni - racconta - mi ci sono spezzata la schiena e vengo ripagata in questo modo. Per il trasferimento ci hanno offerto un indennizzo, ma solo per il primo periodo, e la paga non è che sia delle migliori».
«Qui a Prato - spiega la ragazza - ho un marito che non può spostarsi e un figlio, ho tutta la mia famiglia, ho una casa con il mutuo da pagare. Partirò, farò come mi dicono perché il mio stipendio è necessario alla nostra sussistenza. In pratica, per lavorare, vengo separata dalla mia vita, considerato che da noi si lavora praticamente 7 giorni su 7. In un primo momento era stata ventilata l’ipotesi di un nostro trasferimento in un nuovo punto vendita a Prato, in zona Bagnolo. Purtroppo le cose non sono andate in questo modo. Ieri ci hanno convocati in due gruppi e ci hanno mostrato le lettere di trasferimento. Io ho preso tempo, ma firmerò».
«Non senza dare battaglia, però - dice - questo non possono chiedermelo. Domani andremo tutti dai sindacati a raccontare quello che ci è successo. Compreso il fatto che saremo utilizzati, a quanto pare, anche per smantellare fisicamente il negozio. L’ennesima beffa».
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