Trasporti
Ma i proprietari non rischiano
Mari: «Sono passibili di condanna solo se si dimostra che erano a conoscenza delle illegalità»
PRATO. «Il proprietario dell’immobile non rischia nulla». Parola dell’avvocato Gaetano Mari che il 27 gennaio del 2010 si è visto assolvere il proprio cliente che era stato rinviato a giudizio per concorso negli abusi edilizi commessi dall’inquilino cinese. «Quella sentenza ha fatto giurisprudenza – continua l’avvocato Mari – Fino a quel momento ogni volta che in un blitz delle forze dell’ordine venivano riscontrati degli abusi edilizi, la Procura automaticamente indagava anche il proprietario dell’immobile. Dopo quella sentenza non è più accaduto, a meno che non fosse stato evidente che il proprietario era a conoscenza degli abusi e non avesse fatto nulla per ripristinare la situazione di legalità».
L’avvocato Mari ha diversi clienti italiani che hanno dei contratti di locazione con cittadini della Repubblica popolare cinese. «Certo – continua Mari – Il proprietario ha l’onere di controllare che il locale affittato non subisca modifiche edilizie e che venga destinato all’uso per il quale è stato locato, ma se poi andiamo a vedere quali sono i mezzi a sua disposizione per la vigilanza, ci rendiamo subito conto che non c’è la possibilità di farlo». «Diciamo che il proprietario può andare direttamente all’immobile e suonare il campanello, oppure inviare una raccomandata e chiedere all’inquilino di voler visionare lo stato del capannone per una certa data – dice l’avvocato Mari – In entrambi i casi il proprietario potrebbe comunque trovarsi il portone chiuso perché l’inquilino non apre o perché rifiuta di farlo entrare. Cosa può fare allora il proprietario? Se entra con la forza commette un reato, e se chiama la polizia si trova nella stessa situazione perché se non c’è una notizia di reato non può entrare neppure la stessa polizia senza il consenso del locatario. Ecco perché il proprietario dell’immobile non può rispondere di quello che fa l’inquilino. A meno che non si dimostri che ne fosse a conoscenza».
«Per la tragedia del Macrolotto comunque, mi aspetto che il proprietario dell’immobile venga indagato - conclude Mari - Resta da vedere se poi si arriverà ad un suo rinvio a giudizio o meno». Anche il dottore commercialista Andrea Acerbi ha dei clienti italiani che hanno contratti di affitto con ditte individuali di cittadini cinesi. «Ai miei clienti consiglio sempre di inserire nel contratto di locazione la clausola di possibilità di accesso, oltre a quelle di divieto di apportare modifiche al capannone, di sublocare e, ovviamente, la clausola risolutiva espressa in caso di mancato rispetto del contratto – dice Acerbi – Ma, quello che consiglio soprattutto è che si spieghi bene al cinese le regole che deve rispettare. Sì, perché è questa la parte più difficile. Non sono abituati a rispettare le nostre leggi, ma se glielo imponiamo, alla fine capiscono che se vogliono lavorare devono rispettarle».
«Mi rendo anche conto che se i pagamenti vengono fatti tramite bonifico e non ci sono ritardi, il proprietario ha anche scarso interesse a fare un sopralluogo», conclude il dottor Acerbi.
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