Finanza
Bombole del gas, nessun controllo
Un rivenditore: «Possono acquistarne anche dieci alla volta» Il direttore del Comitato italiano gas polemico col ministero
PRATO. Chi ha bisogno di una bombola di gas può rivolgersi ad un qualsiasi rivenditore autorizzato e acquistarla (25 euro per una bombola da 10 kg). Se non ha un vuoto da restituire allora deve pagare una cauzione di sei euro e rilasciare al venditore i suoi dati: nome, cognome ed indirizzo. «Sì, se uno viene e mi chiede dieci bombole di gas, non c’è nessuna normativa che mi impedisce di vendergliele – dice Alessio – Sono solo tenuto a prendere la cauzione per ogni bombola che acquista senza darmi il vuoto e a riempire un modulo con i suoi dati. Di questo modulo una copia la trattengo io e una la spedisco all’azienda da cui mi rifornisco». Quindi è praticamente impossibile rendersi conto se quelle dieci bombole serviranno per dieci appartamenti o per uno solo? «Direi proprio di sì». Le vendite di bombole di gas sono aumentate negli ultimi tempi? «No, sono più o meno stabili, almeno per quanto mi riguarda».
Ma, il capitano Francesco Castorina, direttore tecnico del Cig (Comitato italiano gas) è certo che non sia stata una bombola di gas a provocare la tragedia. «Dalle notizie che abbiamo noi, l’incendio che ha devastato la fabbrica e che ha provocato la morte di sette persone a Prato non è stato causato dallo scoppio di una bombola di gas - dice Castorina - Seguiamo fin dall’inizio la tragedia di Prato proprio perché monitoriamo a livello nazionale ogni caso di incendio che possa essere stato provocato dal gas – continua Castorina – I nostri studi servono per migliorare le condizioni di sicurezza, ma nel caso di Prato sembra che sia una stufetta elettrica la causa dell’incendio e non il gas». L’assessore alla sicurezza del comune di Prato, Aldo Milone, punta però l’indice sulle bombole di gas.
«Le bombole di gas possono essere vendute solo da rivenditori autorizzati. E’ difficile che le tragedie nascano per l’esplosione di una bombola. Spesso le tragedie si verificano perché c’è una perdita nel tubo di collegamento fra la bombola ed i fuochi, oppure perché non vengono chiuse correttamente e quindi i locali si saturano di gas e poi basta una scintilla per fare esplodere tutto», dice il capitano Castorina. Ma c’è uno strumento per impedire che ci siano queste pericolose concentrazioni di bombole? «Da tempo abbiamo chiesto al Ministero competente di autorizzare il Cig a fare controlli a tappeto sugli impianti del gas – conclude Castorina – A oggi però non abbiamo avuto risposta».
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