Finanza
Strage in fabbrica, «Da noi ispezioni ogni due mesi. E a Prato?»
Dilaga il dibattito su Twitter all'indomani della strage: «Tutti conoscevano le condizioni di lavoro, ma nessuno ha fatto nulla»
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Ma l'ispettorato del lavoro non esiste a #prato? L'ASL l'inps dove sono? Da me vengono ogni due mese a fare le ispezioni.
— Elisa Valentini (@EllyValentini) 2 Dicembre 2013Quello di Elisa Valentini, che a quanto scrive sembrerebbe essere un'imprenditrice, è uno dei tanti tweet polemici contro le istituzioni a poco più di ventiquattr'ore dall'incendio del Macrolotto di Prato, che ha visto la morte di 7 operai cinesi che lavoravano, mangiavano e dormivano nello stesso locale dove producevano i capi di abbigliamento. Su Twitter sono tantissime le persone che chiedono alle istituzioni dove fossero fino a lunedì 1° dicembre, il giorno in cui è divampato il rogo, dato che delle condizioni di sfruttamento degli stranieri a Prato «lo sapevano tutti».
#Prato bisognava attendere un rogo e raccogliere vittime per sapere che è così da anni?Lo stato SA ma non interviene.
— Mizio (@stormbringer29) 2 Dicembre 2013Si piange il morto e si frega il vivo. Le istituzioni sanno che è pieno di fabbriche come quella di #Prato. Ma ora tutti a battersi il petto
— io (@augustociardi) 2 Dicembre 2013Ondata di tweet contro politici e sindacati. Dopo l'Asl, l'Inps e le autorità di vigilanza, il popolo della rete se la prende con i politici e i sindacalisti. E non solo per non aver evitato la morte di sette persone che, per pochi euro, a fine mese tentavano di portare a casa qualche soldo, ma anche per l'ingiusta «tolleranza» di cui gli imprenditori cinesi godrebbero al contrario dei colleghi italiani. Lo spiega in un tweet l'imprenditrice Vanessa Ghergo.
@EnricoLetta sono necessarie spiegazioni agli imprenditori dopo politica di austerità per gli italiani e di tolleranza per i cinesi #Prato
— Vanessa Ghergo (@farfalla14) 2 Dicembre 2013#partiti che cavalcano la strage di #prato per demagogia. Solo ora aprite gli occhi? #schifo #mandiamoliacasa
— lorenzo coveri (@LorenzoCoveri) 2 Dicembre 2013Il matematico Franco Maria Fontana è stupefatto dal momentaneo silenzio del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, e da quello della Cisl, Raffaele Bonanni. E non è il solo, visto che ben 30 persone hanno "ritwittato" il suo commento.
Il silenzio di Camusso e Epifani sulla strage di Prato è assordante. Anche su questo si misura da che parte sta un partito o un sindacato
— Franco Maria Fontana (@francofontana43) 2 Dicembre 2013In Cina non c'e' la Cgil, in Italia si. Non ho visto dichiarazioni su Prato. Sbaglio?
— Andrea Salerno (@SalernoSal) 2 Dicembre 2013Poi, soprattutto fra chi abita a Prato o nelle vicinanze, c'è chi se la prende con gli imprenditori cinesi. E, al contrario, alcune persone assolvono le autorità di controllo e criticano gli italiani.
Fatevelo un giro a Prato, vedrete schiere di capannoni deserti. Gli unici che lavorano: quelli cinesi,che vogliono fare,e fanno,a modo loro.
— Salva(con nome)dor (@Salva_dorS) 2 Dicembre 2013Ci indigniamo per lo sfruttamento dei #cinesi in #Italia però continuiamo ad acquistare dalla #Cina dove lo sfruttamento è la norma.
— Salvatore L. Adamo (@SalvoLeandro) 2 Dicembre 2013Sulla tragedia di #Prato dico solo: i controlli ci sono, ma vengono vanificati dalla complicità di molti italiani che ci guadagnano da anni.
— Bluelake76 (@Bluelake76) 2 Dicembre 2013Non lasciare decidere l'algoritmo:
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