La manifestazione
Dalla Thyssen a Prato: due tragedie per il comandante dei pompieri
Quelle immagini pensava di non rivederle più nella sua vita, e invece a distanza di soli sei anni i fantasmi si sono materializzati di fronte agli occhi di Vincenzo Bennardo (nella foto), uno dei più...
Quelle immagini pensava di non rivederle più nella sua vita, e invece a distanza di soli sei anni i fantasmi si sono materializzati di fronte agli occhi di Vincenzo Bennardo (nella foto), uno dei più giovani comandanti dei vigili del fuoco d’Italia. Sei anni fa, nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007, Bennardo era insieme ai suoi compagni che tentavano di spegnere il rogo della ThyssenKrupp di Torino, la tragedia in cui sette operai morirono ustionati. Toccò poi a lui, su incarico del procuratore Guariniello, esaminare i circa 30 estintori presenti in fabbrica al momento dell’incendio e dalla sua perizia risultò che alcuni erano vuoti, altri revisionati ma comunque non perfettamente funzionanti.
«Chi ha visto quelle immagini non le dimenticherà mai più» disse Bennardo arrivando a Prato nell’aprile del 2011. Ieri mattina gli è toccato rivederle e certamente avrà pensato a quella maledetta notte di sei anni prima.
Qui la situazione è molto diversa, non ci sono grandi macchinari, ma forse solo una stufa che ha funzionato male, una bombola che perdeva gas. Eppure il bilancio della tragedia è enorme, proprio come quello della ThyssenKrupp, l’unico caso in cui la magistratura abbia chiesto la condanna per omicidio volontario.
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