Attenzione
La nostra Anna Maria non è più con noi
L’annuncio ai fedeli di don Alessandro dopo il ritrovamento del corpo della donna scomparsa lungo l’argine del Bisenzio
PRATO. Il corpo senza vita di una donna è stato ritrovato sull'argine del fiume Bisenzio a Capalle nel comune di Campi Bisenzio, a poche decine di metri dall'Hotel Bisenzio in via dei Confini. Un mistero, purtroppo, durato solo pochi minuti.
Dopo i primi accertamenti da parte dei carabinieri e le verifiche fatte sulla banca dati delle persone scomparse è emerso che avrebbe potuto trattarsi di Anna Maria Mellini la settantaseienne scomparsa da Prato sabato scorso dopo essere uscita di casa per andare alla messa.
La conferma che si trattava proprio di Anna Maria Mellini è arrivata quando sul posto sono stati fatti sopraggiungere i figli della donna che, descrivendo ciò che la madre indossava al momento della sparizione, hanno dato la conferma che si trattava proprio di lei.
La chiesa di San Giuseppe dista poche decine di metri dall’argine del fiume Bisenzio e quindi la possibilità che la donna potesse essere caduta nel fiume, senza che nessuno l’avesse vista era più che probabile.
La donna potrebbe essere scivolata nell'acqua gelida del fiume all'altezza della chiesa di San Giuseppe e la corrente deve averla trascinata fino a Capalle dove il fiume compie una curva molto vistosa. Ed è stato proprio nell'insenatura del fiume che le piante hanno trattenuto il corpo per una settimana fino alla sua scoperta.
La notizia del ritrovamento del corpo di Annamaria Mellini è arrivata a Prato proprio quando don Alessandro Nucci parroco della Chiesa di san Giuseppe stava per dare la benedizione finale.
«Vi annuncio una triste notizie: è stato trovato il corpo della nostra parrocchiana Maria. Recitiamo insieme una preghiera per la sua anima».
Sbigottiti i fedeli hanno pregato con l'eterno riposo, ma subito dopo hanno iniziato a commentare il fatto. «Veniva tutti i sabati proprio a questa messa- ricordano in tanti – ma era una donna schiva, si sedeva sempre in fondo alla chiesa».
Don Alessandro all'inizio della celebrazione aveva fatto anche un appello per sapere se Maria era stata in chiesa la settimana prima. «Anche se ora è morta – ha poi commentato- rinnovo la richiesta di avere maggiori notizie per amore della verità».
Nonostante due parrocchiani anonimi abbiano chiamato in diretta durante la trasmissione “Chi l'ha visto” per confermare che la donna era a Messa sabato scorso, nessuno se la ricorda.
«Aveva qualche vuoto di memoria – spiega un' anziana signora - Capitava di vederla con lo sguardo assente, come se non sapesse dove si trovasse». Sabato scorso erano però in pochi a Messa, in quanto un centinaio di fedeli insieme a don Alessandro erano in pellegrinaggio a Boccadirio.
«Non avendo celebrato la funzione – spiega il parroco- non posso sapere se fosse presente. Era comunque una persona abitudinaria e molto schiva, parlava poco».
Anche il medicante che chiede l'elemosina sul sagrato della chiesa è sicuro di non averla vista. «Me la ricordo perfettamente – spiega – mi dava sempre qualche spicciolo. Non riesco a credere che sia morta. Immagino l'angoscia della famiglia».
Anche don Alessandro dopo la preghiera dei fedeli, quando la notizia non si era ancora diffusa, ha pregato perchè «si potessero avere informazioni per mettere fino a questa lenta agonia».
Tristemente è stato accontentato. «Restare una settimana senza sapere nulla di un famigliare – ha commentato a caldo un parrocchiano - è terribile. Sono stato per sette giorni con lo stomaco chiuso io che la conoscevo di vista, posso solo immaginare come hanno vissuto questo tempi i familiari».
All' inizio della celebrazione don Alessandro aveva annunciato una veglia di preghiera per oggi alle 18, al termine della funzione è stata trasformata in una veglia funebre.
All' uscita della messa in pochi si sono fermati a commentare; il vento ha portato però una frase sul sagrato. «Che Dio l'abbia in gloria e sia pace per lei e i suoi cari».
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