Proteste
Prove d’intesa sul vecchio ospedale
Il sindaco Cenni spinge affinché venga realizzato entro Natale almeno il parcheggio al servizio dei residenti del centro
PRATO. Nuovo ospedale e servizi sanitari sul territorio: prove d’intesa tra Asl 4, conferenza dei sindaci dell’area e organizzazioni sindacali ma il nervo scoperto rimane l’ex Misericordia e Dolce. A non girarci tanto intorno è il sindaco Roberto Cenni. «Sul vecchio ospedale è stata persa un’occasione perché la Provincia è entrata a gamba tesa in fase di accordo – dichiara il primo cittadino - almeno cerchiamo di realizzarci nell’area un parcheggio».
Intanto un sasso è stato lanciato con il protocollo d’intesa firmato ieri mattina e che, per dirla con Dante Mondanelli, presidente della Società della salute, «responsabilizza tutti gli attori e permette di condividere conoscenze ed esperienze in un momento in cui il territorio sta vivendo un cambiamento epocale, con un bacino d’utenza di 250mila persone a fronte di un solo presidio ospedaliero».
Tre pagine di protocollo d’intesa, strumento per una programmazione condivisa delle politiche sanitarie e socio-sanitarie di distretto, che trovano una sintesi al punto 2 del medesimo: una decina i temi sul tavolo su cui imbastire un confronto prioritario, dal territorio alla residenzialità, dalle funzioni ospedaliere all’emergenza-urgenza, dalla prevenzione alla spesa farmaceutica, fino all’assistenza pediatrica. «E’ il primo esempio in Toscana di accordo a questo livello, allargato a tutti i soggetti deputati alle politiche socio-sanitarie», ribadisce Mondanelli mentre per il direttore generale Edoardo Majno «questo tavolo di confronto darà la possibilità di condividere, confrontare e conoscere, con il coinvolgimento dei professionisti che operano tutti i giorni sul campo».
La conoscenza è il tasto su cui preme anche il direttore della Sds Riccardo Poli: «Girano troppe leggende metropolitane che rischiano di disorientare la popolazione. Qualcuno, ad esempio, diceva che qui l’assistenza domiciliare è in crisi e invece siamo quinti nella classifica delle aree distretto della Toscana e abbiamo zero lista d’attesa sulle badanti». Il primo incontro in calendario, fissato per il 9 dicembre, sarà dedicato al tema della territorialità.
«Il territorio è la priorità con tutta la partita fondamentale dell’emergenza-urgenza: in ogni caso il protocollo è un punto di partenza», fanno notare Lorenzo Pancini e Massimo Rasile della Cgil Sanità. Gli interrogativi aperti sono ancora tanti: dalla riorganizzazione del territorio con le Aft (aggregazioni funzionali territoriali nell’ambito della continuità assistenziale h24) che latitano, il numero delle quote sanitarie messe a disposizione dalla Regione, il futuro dell’area dell’ex ospedale.
Sul destino incerto dell’ex Misericordia e Dolce una battuta del direttore Majno stuzzica la risposta del sindaco Cenni: «In Asl 4 ci sentiamo come i curdi, prendiamo da una parte e dell’altra». Di rimando, il sindaco: «Significa che non avete coraggio sufficiente per prendere una decisione. Almeno il parcheggio, in quell'area, si può pensare di realizzare entro Natale. Sarebbe un bel regalo per i pratesi…»
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