Il Tirreno

Prato

Prove d’intesa sul vecchio ospedale

di Maria Lardara
Prove d’intesa sul vecchio ospedale

Il sindaco Cenni spinge affinché venga realizzato entro Natale almeno il parcheggio al servizio dei residenti del centro

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Nuovo ospedale e servizi sanitari sul territorio: prove d’intesa tra Asl 4, conferenza dei sindaci dell’area e organizzazioni sindacali ma il nervo scoperto rimane l’ex Misericordia e Dolce. A non girarci tanto intorno è il sindaco Roberto Cenni. «Sul vecchio ospedale è stata persa un’occasione perché la Provincia è entrata a gamba tesa in fase di accordo – dichiara il primo cittadino - almeno cerchiamo di realizzarci nell’area un parcheggio».

Intanto un sasso è stato lanciato con il protocollo d’intesa firmato ieri mattina e che, per dirla con Dante Mondanelli, presidente della Società della salute, «responsabilizza tutti gli attori e permette di condividere conoscenze ed esperienze in un momento in cui il territorio sta vivendo un cambiamento epocale, con un bacino d’utenza di 250mila persone a fronte di un solo presidio ospedaliero».

Tre pagine di protocollo d’intesa, strumento per una programmazione condivisa delle politiche sanitarie e socio-sanitarie di distretto, che trovano una sintesi al punto 2 del medesimo: una decina i temi sul tavolo su cui imbastire un confronto prioritario, dal territorio alla residenzialità, dalle funzioni ospedaliere all’emergenza-urgenza, dalla prevenzione alla spesa farmaceutica, fino all’assistenza pediatrica. «E’ il primo esempio in Toscana di accordo a questo livello, allargato a tutti i soggetti deputati alle politiche socio-sanitarie», ribadisce Mondanelli mentre per il direttore generale Edoardo Majno «questo tavolo di confronto darà la possibilità di condividere, confrontare e conoscere, con il coinvolgimento dei professionisti che operano tutti i giorni sul campo».

La conoscenza è il tasto su cui preme anche il direttore della Sds Riccardo Poli: «Girano troppe leggende metropolitane che rischiano di disorientare la popolazione. Qualcuno, ad esempio, diceva che qui l’assistenza domiciliare è in crisi e invece siamo quinti nella classifica delle aree distretto della Toscana e abbiamo zero lista d’attesa sulle badanti». Il primo incontro in calendario, fissato per il 9 dicembre, sarà dedicato al tema della territorialità.

«Il territorio è la priorità con tutta la partita fondamentale dell’emergenza-urgenza: in ogni caso il protocollo è un punto di partenza», fanno notare Lorenzo Pancini e Massimo Rasile della Cgil Sanità. Gli interrogativi aperti sono ancora tanti: dalla riorganizzazione del territorio con le Aft (aggregazioni funzionali territoriali nell’ambito della continuità assistenziale h24) che latitano, il numero delle quote sanitarie messe a disposizione dalla Regione, il futuro dell’area dell’ex ospedale.

Sul destino incerto dell’ex Misericordia e Dolce una battuta del direttore Majno stuzzica la risposta del sindaco Cenni: «In Asl 4 ci sentiamo come i curdi, prendiamo da una parte e dell’altra». Di rimando, il sindaco: «Significa che non avete coraggio sufficiente per prendere una decisione. Almeno il parcheggio, in quell'area, si può pensare di realizzare entro Natale. Sarebbe un bel regalo per i pratesi…»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web