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Prato

Lam Arancione, aumenterà la frequenza

Lam Arancione, aumenterà la frequenza

Centomila chilometri in più dalla Regione e tra due anni verranno potenziati i servizi extraurbani

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PRATO. I servizi bus per la Valbisenzio e il Montalbano - le cosiddette tratte deboli perché non proprio remunerative - entreranno nell’ambito della gara regionale che affiderà, probabilmente nella prossima primavera- il servizio di bus del comprensorio pratese a un gestore unico per tutta la Toscana. «Ed è una buona notizia - afferma l’assessore provinciale ai Trasporto della provincia Antonio Napolitano - perché siamo riusciti ad aumentare l’ammontare complessivo dei chilometri previsti dal Tpl (Trasporto pubblico locale ndr) di Prato di circa 800mila chilometri l’anno». Naturalmente in tempi congrui. Fino al 2016 il servizio di bus, urbano ed extraurbano, resterà così come è ora. Questo prevede il bando. Per aumentare successivamente: da 6 milioni e 100mila chilometri i un anno (la percorrenza attuale), il piano arriverà a circa 7 milioni di chilometri l’anno «con il potenziamento dei collegamenti verso la Valbisenzio e verso il Montalbano». Sono i termini del perfezionamento dell’intesa sul servizio Tpl, approvati giovedì pomeriggio al consiglio provinciale, l’ultimo passo prima dell’avvio delle procedure di gara.

Ma novità sono previste anche sul fronte delle Lam e prima dello scadere dei due anni. «Sta per arrivare l’ok della Regione per aumentare di 100mila chilometri l’anno il percorso della Lam Arancione che in questo modo potrà passare con una frequenza maggiore». Si tratta di una battaglia portata avanti dal Comune e della Provincia (di pochi giorni fa l’incontro dell’assessore comunale Roberto Caverni con l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli) per potenziare il servizio destinato al nuovo ospedale (una misura decisa per tutti i territori nei quali sono stati aperte le nuove strutture sanitarie) e che avrà un costo di circa 220mila euro.

Tre le fasi attraverso le quali, una volta espletata la gara - «Non prima dell’anno prossimo - afferma napolitano - se tutto procederà senza nuovo intoppi» - entrerà a regime il servizio regionale. La prima è quella attuale così come la si conosce, la seconda inizierà quando il nuovo gestore subentrerà e avrà un anno per assestarsi, la terza fase inizierà tra due anni e prevede appunto l’implementazione dei chilometri delle rete. Ancora aperta, tra Regione e Provincia, la questione che riguarda la tratta extraurbana che porta in Vallata e sconfina in Emilia Romagna fino a Castiglion dei Pepoli. L’obiettivo è condividere le spese con la regione confinante.(c.o.)

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