Sicurezza
Potrebbe essere cinese la donna trovata sepolta in un campo di Iolo
Prato, i primi risultati dell'esame esterno compiuto dal medico legale sul corpo. Gli inquirenti non credono che la donna sia stata uccisa in un’altra città
PRATO. Potrebbe essere cinese la donna il cui cadavere è stato trovato nel pomeriggio di giovedì 28 novembre in un campo adiacente a via Albertesca, a Iolo. E' un primo risultato dell'esame esterno del corpo compiuto dal medico legale Alberto Albertacci su incarico del sostituto procuratore Lorenzo Gestri. Si pensa che la donna potesse essere orientale non tanto dai tratti somatici del volto, praticamente irriconoscibile, ma da altri particolari antropometrici. Non è ancora chiara, invece, la causa della morte: non ci sono tracce evidenti di colpi di arma da fuoco o di arma da taglio. Pochi comunque gli elementi in mano agli inquirenti.
Tra questi ci sono un paio di anelli con pietra che sono stati trovati alle dita di una mano e che verranno esaminati dai carabinieri del Nucleo investigativo agli ordini del capitano Stefano Verlengia. Il cadavere presenta una frattura a una gamba, e altre fratture che però potrebbero essere state provocate dal trattore durante le operazioni di aratura. A prima vista le mani sono ben curate e sembrano appartenere a una donna relativamente giovane, mentre del volto non è rimasto quasi niente. Stamattina, venerdì 29, i carabinieri sono tornati nel campo di Iolo per un nuovo sopralluogo, ma spiegano che non sono stati trovati altri elementi di un qualche interesse.
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L’esame autoptico vero e proprio servirà soprattutto a tentare un’identificazione del corpo e a chiarire le cause della morte. Il sostituto procuratore Lorenzo Gestri ha aperto un fascicolo per occultamento di cadavere finalizzato all’occultamento di un altro reato (omicidio). Gli inquirenti non credono molto all’ipotesi che la donna sia stata uccisa o sia morta in un’altra città e poi trasportata a Iolo (questo escluderebbe che si tratti di Roberta Ragusa, scomparsa da Pisa, o di Francesca Benetti, scomparsa da Gavorrano, in provincia di Grosseto). Il cadavere era avvolto in un sacco di plastica nera, fissato con nastro adesivo da pacchi. Dunque è stato “preparato” con relativa calma.
Una delle ipotesi prese in considerazione fin dall'inizio è che possa trattarsi di una donna cinese, magari clandestina, morta in una delle tante confezioni del Macrolotto di Iolo e sepolta a poche centinaia di metri, vicino al cimitero, senza preoccuparsi troppo che prima o poi sarebbe stata scoperta. Un’altra ipotesi è che possa trattarsi di una prostituta. Accanto alla fossa in cui è stato trovato il cadavere c’è un cinema all’aperto dove ci sono ancora i segni di giacigli improvvisati.
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