La manifestazione
Troppi alunni, verso il numero chiuso
È l’ipotesi al vaglio dei presidi del Buzzi e del Cicognini-Rodari. Di Carlo: «Priorità a chi ha un fratello o una sorella iscritti»
PRATO. Troppi studenti e aule esaurite, l’istituto tecnico industriale Buzzi e il liceo Cicognini-Rodari pensano di limitare il numero dei futuri iscritti applicando il “numero chiuso”.
Le due scuole superiori pratesi hanno raggiunto il limite massimo del loro spazio e, se il prossimo anno dovessero avere un numero di iscrizioni pari all’oggi, non saprebbero davvero dove ricavare altre classi e dove inserire gli alunni. Il vicepreside del Buzzi Leonardo Cherubini e il dirigente del liceo Mario Di Carlo mettono le mani avanti e si dicono costretti a limitare il numero degli studenti attivando proprio uno sbarramento alle iscrizioni. Il Buzzi, per la prima volta dalla sua apertura, ha raggiunto la cifra record di 1600 studenti.
«Dopo la crisi di iscrizioni vissuta nel recente passato - ha spiegato il vicepreside - negli ultimi due anni c’è stato un aumento vertiginoso, gli studenti non sono mai stati così tanti. L’anno scorso abbiamo fatto degli interventi per recuperare delle nuove aule, ma se nei prossimi mesi dovessimo avere tante nuove iscrizioni, non sapremo davvero dove mettere gli studenti, servirà pensare ad un numero chiuso». I nuovi indirizzi in Energia e Meccatronica quest’anno hanno fatto incetta di consensi ed è tornato in auge anche l’indirizzo Tessile, che ha permesso di attivare due classi prime. I numeri in aumento danno coraggio alla scuola e al suo radicamento nel distretto pratese, ma al tempo stesso preoccupano per il ridotto spazio libero nell’istituto. Discorso simile anche per il liceo delle Scienze umane Rodari. «Il prossimo anno non potremo attivare più di cinque classi prime – spiega il dirigente Di Carlo – Al massimo, tenendo conto anche di eventuali alunni ripetenti, non potremo avere più di 150 studenti». Il boom di iscritti riguarda gli ultimi due anni, in modo particolare quello in corso - visto che sono state attivate undici classi prime - ma dovrà essere per forza ridimensionato. A luglio prossimo saranno cinque le classi quinte che si diplomeranno e che lasceranno quindi libere altrettante aule. Solo queste potranno essere rioccupate. Il preside ha già in mente anche i criteri per l’attuazione del “numero chiuso”. Per le nuove iscrizioni sarà data priorità a chi ha già un fratello o una sorella iscritti nella stessa scuola, alla residenza da almeno sei mesi nella provincia di Prato e, infine, alla media dei voti di ammissione dell’alunno al terzo anno delle scuole medie, in maniera equa saranno assegnati i posti rimanenti in base ad un sorteggio.
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