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Memorie della Concordia, una foto ritrovata in fondo al mare

Danilo Fastelli
Memorie della Concordia, una foto ritrovata in fondo al mare

A raccoglierla sul fondale delle Scole è stato un sommozzatore pratese, Simone Vivarelli: «Se qualcuno si riconosce, sono disposto a restituirla»

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PRATO. Un’immagine che riaffiora dal fondo del mare e del tempo. Una foto ritrovata all’isola del Giglio, a 30 metri di profondità a sud dello scoglio delle Scole, da un sommozzatore, Simone Vivarelli, idraulico pratese di 42 anni. Sull’immagine, stampata su carta fotografica e mangiucchiata ai bordi dalla salsedine, compaiono due ragazzi, un uomo e una donna eleganti e sorridenti, forse una coppia.

Lei è seduta, in abito da sera scuro, un anello appariscente, una parure di perle. Lui, giacca e cravatta, le sta accanto in piedi. Una foto scattata durante un’occasione elegante, con ogni probabilità, stando al racconto di Vivarelli, proprio a bordo della Costa Concordia.

SPECIALE COSTA CONCORDIA - IL MEMORIALE DELLE VITTIME

concordia«Era la primavera del 2012 - racconta Simone - lo scoglio era stato appena dissequestrato. Con un gruppo di sub ci immergemmo a sud delle Scole, a circa 90 metri. Risalendo a quota di decompressione, diciamo 30 metri, notai dei rotolini bianchi, in mezzo a molti frammenti e detriti della nave che si era spiaggiata a poche centinaia di metri da lì».

Secondo il racconto di Vivarelli di questi rotolini ce ne erano una decina, forse quindici, legati con gli elastici, disseminati sul fondale. «Incuriosito mi rituffai per prenderne uno e altri fecero come me. Tornato in barca aprii il mio rotolino: era un mazzetto di 7-8 fotografie, tutte completamente distrutte, tranne due, quelle più interne».

Una delle due è quella che Simone ci ha mostrato e che pubblichiamo grande in fondo a questa pagina. Ma a indicare che si trattava della Concordia è l’altra fotografia che Simone ha salvato ma che adesso non è in grado di ritrovare dentro casa. Eppure il racconto dettagliato dell’altra immagine che Simone sta ancora cercando tra le sue cose ne indica la provenienza: «Si vede una ragazza di 12, 13 anni, bionda, sullo sfondo quella che sembra una pista da ballo. E in alto a sinitra il camino e il logo della Costa con il nome della nave: “Costa Concordia”».


È così che vengono stampati gli scatti dal fotografo di bordo delle navi da crociera della Costa. Foto che ritraggono il momento del benvenuto, le occasioni di gala, i bagni in piscina, etc. Gli ospiti, se vogliono, possono acquistarle prima di lasciare la nave. Quei rotolini sembrano arrivare dunque dall’archivio del fotografo di bordo della Costa Concordia, che la notte del 13 gennaio 2012 naufragò dopo essersi squarciata un fianco proprio contro lo scoglio delle Scole. Nel naufragio morirono 32 persone, di una - Russel Rebello -  non sono stati ancora ritrovati i resti.

Ma come mai Simone ha deciso di mostrare questa foto e perché solo dopo tutto questo tempo? «Non avevo dato importanza a queste due fotografie - racconta -  le avevo messe da una parte in casa e non ci ho più pensato, tant’è che una delle due ora non la trovo più. Poi di recente, parlando con dei miei amici che come me amano le immersioni, ho raccontato questa storia e ho pensato che forse alle persone ritratte farebbe piacere riavere la foto. Ecco perché vorrei che la pubblicaste: qualcuno può riconoscersi. L’ho messa nell’aceto e l’ho plastificata per fissarne i tratti, sono disposto a restituirla».

LA FOTO RITROVATA DA SIMONE VIVARELLI ALLE SCOLE

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Per contattare l’autore di questo articolo scrivete a d.fastelli@iltirreno.it.

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