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Prato

Centro, Ali e Comune in rotta di collisione

Centro, Ali e Comune in rotta di collisione

Caverni boccia la riduzione d’orario della ztl. Accordo sulle sbarre al parcheggio di piazza Mercatale

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PRATO. Solo il parcheggio con le sbarre mette d'accordo commercianti e assessore. Per il resto, nella sede della circoscrizione Centro va in scena un aspro confronto fra i rappresentanti di Ali (la nuova associazione di categoria degli esercenti) e il titolare della delega alle attività produttive, Roberto Caverni.

I commercianti, dei quali si fanno portavoce Luciano Gori e Daniele Spada (capifila di Ali) sciorinano un pacchetto di interventi per il salotto buono cittadino: adattare l'area dell'ex ospedale a parcheggio, riportare gli uffici degli assessorati e di alcune partecipate (a cominciare da Sori e da Essegiemme) dentro la cinta muraria, il taglio degli orari della Ztl dalle 18.30 alle 18 e l'accesso con le sbarre al parcheggio di piazza Mercatale. Un particolare accento viene messo sull'inarrestabile recessione del giro d'affari, da compensare ad avviso di Ali con la disponibilità di una sosta gratuita tramite il disco orario e l'uso dei paletti a scomparsa invece dei varchi elettronici per l'accesso in Apu (queste ultime due sollecitate, soprattutto, da Luciano Gori).

Tesi nettamente confliggenti con i piani della giunta Cenni e che ad avviso di Caverni descrivono un quadro eccessivamente “catastrofico” del centro di Prato, immagine veicolata anche dagli interventi del pubblico tendenti ad associare – peraltro – il degrado alla frequentazione multietnica delle strade di pregio della città. «È sbagliato diffondere un messaggio di disfattismo. Dopo le 5 di pomeriggio ogni giorno c'è una certa frequentazione, perché con la crisi stanno cambiando le abitudini e si torna a passeggiare più in centro piuttosto che prendere l'auto per andare fuori da Prato. La crisi del commercio, poi, non riguarda solo la nostra città. È un problema italiano». L'assessore smonta quasi tutte le proposte: «L'unico punto d'intesa che trovo è sulle sbarre, purché sia fattibile controllare i punti d'accesso al parcheggio. Invece, consentire all'auto di sostare in centro o mettere il disco orario sarebbe anacronistico, espressione di una visione antistorica. La distanza di dove si mette l'auto è in relazione all'appeal di quello che si va a vedere».

I collegamenti di Caverni vanno a Visionaria, alla Notte bianca quando migliaia di pratesi (e non) accettarono di lasciare l'auto fuori dalle mura, richiamati dall'attrattività dell'evento. La prospettiva di Caverni punta sulla “lungimiranza”, senza guardare troppo ai sondaggi di gradimento e pensando ad un centro di qualità: «Non possiamo pensare di rilanciare il commercio facendo concorrenza a Esselunga o a Zara». (c.p.)

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