Il Tirreno

Prato

Una giornata per dire: «Giù le mani»

Una giornata per dire: «Giù le mani»

Incontri nelle scuole e uno spettacolo teatrale al Metastasio per far riflettere i giovani su questa piaga

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PRATO. «La vergogna della violenza sulle donne sta nei numeri, nelle tante vittime, nelle tantissime richieste di aiuto, ma non è certo un problema da donne, piuttosto è principalmente un problema da uomini. Per questo ho voluto essere qui stamani. Perché il Buzzi è una scuola a maggioranza maschile».

Così ha esordito la vice presidente della Provincia Ambra Giorgi parlando all'assemblea degli studenti del Buzzi, rappresentanti di classe di tutto l'istituto e alcune classi.

Con il preside Erminio Serniotti e le operatrici del Centro La Nara gli studenti hanno parlato per un paio d'ore, dopo aver visto un video (in parte realizzato l'anno scorso da altri studenti, quelli del Datini) e infine hanno chiesto di affrontare l'argomento con una assemblea dell'intero istituto, proprio per dare forza maggiore alla riflessione su questi temi.

Al Liceo Livi, con i ragazzi (anche qui rappresentanti e un paio di classi) si sono confrontate la presidente della Commissione Pari opportunità Gilda Fronzoni e la presidente del Centro La Nara di Prato Loredana Dragoni. La stessa Fronzoni ha incontrato anche gli studenti del Dagomari, questa volta insieme all'assessore alle Politiche sociali della Provincia Loredana Ferrara e alla preside Maria Josè Manfré.

Molte le domande degli studenti presenti a tutti gli incontri, motivate soprattutto dal desiderio di capire meglio il fenomeno e tentare di combatterlo. Il centro La Nara in tutti gli incontri ha colto l'occasione per presentare o ricordare ai ragazzi la pagina Facebook «Percorsi di libertà», pensata proprio per funzionare da spazio di comunicazione, anche anonimo, a cui rivolgersi per ogni situazione di disagio e difficoltà.

Contemporaneamente, al teatro Metastasio, sempre in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, è andato in scena lo spettacolo "Ricordo di un dolore", rivolto agli studenti e alle studentesse delle scuole medie inferiori.

Organizzato dagli assessorati alle Pari opportunità e alla cultura del Comune, in collaborazione con la compagnia teatrale La nuova Colonia Altroteatro ha visto la partecipazione di una platea di circa 350 ragazzi provenienti da diversi istituti pratesi: Don Bosco, Lippi, Primo Levi, Tintori, Fermi, Mazzei e Pier Cironi.

Presente l'assessore alle Pari Opportunità del Comune Rita Pieri, che si è detta soddisfatta dell'iniziativa: «Si tratta di uno spettacolo dall'impatto forte, che racconta fatti vissuti. Ma era doveroso coinvolgere anche i ragazzi su quella che sta diventando una tragedia sempre più trasversale, sulla quale non si può chiudere gli occhi - ha commentato. - E' importante che le istituzioni siano presenti, al fianco degli insegnanti, per formare i nostri ragazzi affinché siano veri uomini di domani. Sono sicura che questa rappresentazione abbia mosso qualcosa dentro di loro e che torneranno a scuola con degli interrogativi».

Lo spettacolo, con la regia di Antonello Nave, è stato introdotto dall'intervento di Loredana Dragoni del centro antiviolenza La Nara e dalla lettura di un brano della scrittrice Catharine Mackinnon da parte dello stesso assessore comunale RitaPieri.

La giornata per combattere la violenza sulle donne ha avuto un epilogo del tutto inatteso con il blitz di Giuliano Sangiorgi e dei Negramaro a Prato. Sangiorgi ha lanciato un messaggio di rispetto delle donne.

«Arte e bellezza sono parole declinate al femminile, non a caso. Questi quadri ci invitano a riflettere su come trattare la donna, secondo il concetto rinascimentale di bellezza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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