Sicurezza
Lia Vanni (Pd): «Non verserò più soldi al partito»
PRATO. Lia Vanni, consigliere comunale indipendente eletto nella lista del Pd ha inviato una lettera aperta al segretario democratico nella quale annuncia che cesserà di devolvere la propria quota al...
PRATO. Lia Vanni, consigliere comunale indipendente eletto nella lista del Pd ha inviato una lettera aperta al segretario democratico nella quale annuncia che cesserà di devolvere la propria quota al partito e che la destinerà d’ora in poi al gruppo consiliare.
«In questi giorni - scrive Lia Vanni - ho provveduto, con molto dispiacere, a dare disposizione all'apposito ufficio comunale, circa la sospensione della delega in virtù della quale versavo doverosamente, dall'inizio della legislatura, al Pd parte dei miei emolumenti (l'esatta percentuale prevista dal regolamento del Pd, cioè l'11% del lordo degli emolumenti). Come indipendente, non sarei stata tenuta a tale versamento, ma ho sentito un dovere etico contribuire all'attività di un partito che pure da indipendente ho continuato a considerare e a "servire" come e (permettimi) più che vi fossi iscritta, al quale devo riconoscenza per avermi consentito di vivere un'esperienza istituzionale ambita da molti. Certo è che se questo Partito ancora informe non sarà capace di produrre il necessario scatto di sentimenti, passioni e progetti globali scritti e realizzati tenendo conto, prioritariamente, della lettura dei bisogni con lo sguardo del mondo del lavoro e dei più deboli, il mio impegno si rivolgerà verso altri ambiti, dove il volontariato ha ben altro valore rispetto a quello prestato nei partiti». Lia Vanni nota inoltre che «alcuni eletti e nominati di Prato, iscritti al Pd, con indennità ben più importanti delle mie, da anni non versano quanto dovuto, motivando questa loro scorrettezza in modo davvero originale ed ancor più sanzionabile dal punto di vista politico».
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