Le associazioni di volontariato critiche con la direzione dell’Asl 4
Le quattro associazioni lamentano la scarsa attenzione nei loro confronti da parte dell’azienda sanitaria che aveva annunciato di volerle incontrare ma, a distanza di quasi sei mesi dall’insediamento del direttore generale, non l’ha ancora fatto
PRATO. «Caro direttore generale bastava un grazie», comincia con questa frase il comunicato polemico delle quattro associazioni di volontariato che operano sul territorio pratese.
«Sono passati cinque mesi dall'insediamento del nuovo direttore generale della nostra Asl, il dottor Edoardo Majno - continua il comunciato - Dallo scorso 7 giugno le associazioni Misericordia, P.A. L'Avvenire, Croce D'Oro e Croce Rossa non sono mai state chiamate per un incontro. La direzione si è però ricordata di noi per coinvolgerci come supporto nel mastodontico trasferimento del Misericordia e Dolce».
«Tutto dovuto? - si domandano le associazioni - A distanza di qualche settimana, durante l'inaugurazione del nuovo ospedale, nessuno della Direzione aziendale e non solo, si è degnato di pronunciare un semplice "grazie" per il difficile e straordinario lavoro di trasferimento dei pazienti dal Misericordia e Dolce, una grave mancanza di rispetto che ha dato inizio ad una rumorosa e giustificata protesta dei volontari presenti. La scarsa considerazione di questi "papaveri" della sanità locale è stata confermata anche il giorno seguente, con le scuse riparatorie sbandierate sulla stampa e la promessa di un incontro in tempi strettissimi, talmente stretti che le nostre associazioni stanno ancora aspettando».
«La direzione Asl non si rende conto o non vuole vedere il grande lavoro che quotidianamente le associazioni di volontariato svolgono a supporto della sanità locale - conlcude il comunicato - un'opera preziosa e di riferimento per tutti i cittadini, senza la quale sicuramente le cose funzionerebbero peggio, soprattutto in un'epoca di taglio delle risorse anche per i servizi basilari per le famiglie».
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