Sicurezza
Disoccupati in fila per 900 euro al mese
Per presentare la domanda c’è tempo fino al 13 dicembre
PRATO. In tanti ieri mattina si sono presentati al Centro per l'impiego per avere informazioni sul bando della “linea 6”, ma soltanto in 85 potranno accedere ad un lavoro socialmente utile per 10 mesi a 1700 euro mensili lordi, circa 900 netti.
Le domande possono essere presentate fino al 13 dicembre (lunedì dalle 14,30 alle 18, martedì, mercoledì, giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 14,30 alle 17) muniti di domanda di partecipazione, scaricabile on line, fotocopia di un documento di identità e dell'Isee. La selezione avverrà in base al redditto e all'anzianità.
«Non siamo in grado di fare stime sul numero di candidati – spiega Brunella Mastrocesare, responsabile del progetto – ma sicuramente ci aspettiamo molte domande. Chiediamo ai candidati di leggere attentamente il bando che è rivolto esclusivamente a disoccupati che non percepiscono nessun tipo di ammortizzatore sociale».
Un parametro che ha sollevato le proteste di molti. «Sono un muratore a cui scade la cassa integrazione a gennaio – spiega Marco Stefanelli – ho tre figli a carico che devo mantenere con 900 euro al mese. Non ho speranza di rientrare nella “linea 6”, penso che questo non sia giusto».
I posti di lavoro verranno attivati a gennaio, ma la “fotografia” della situazione occupazionale vale al 13 dicembre. «Neanch'io sono sicuro di poter rientrare – spiega Costel Bobocea - sono in cassa integrazione da maggio e fra qualche mese non percepirò più nulla. Il problema è che le aziende vogliono continuamente il tuornover e quindi non si riesce a raggiungere un contratto a tempo indeterminato, eppure il lavoro ci sarebbe».
Ha fatto l'operaio presso un’azienda specializzata in materie plastiche e prima vari lavori interinali. «A furia di rimboccarsi le maniche – commenta ironicamente Costel – abbiamo finito la stoffa. Ho quarant'anni e per il mondo del lavoro sono vecchio; allora mandatemi in pensione!».
Per tutta la mattina in tanti si sono recati in via Galcianese, a tutti è stato consegnato un breve sunto del bando, parecchi sono anche ritornati il pomeriggio per presentare la documentazione.
«Sono disoccupato da due mesi – spiega Giuseppe Mastropieri, 29 anni – ho fatto l'elettricista ma ora sono in cerca di una nuova occupazione. Sono disposto a fare qualsiasi lavoro, 900 euro non sono molti, ma meglio che niente».
Sulla stessa logica anche Francesco Ragusa, che di anni ne ha 25, dopo un periodo di lavoro come idraulico si è adattato a fare vari lavori interinali.
«Avere un contratto per almeno 10 mesi – spiega – sarebbe bellissimo: negli ultimi tempi avevo ricevuto proposte di lavoro che duravano al massimo una settimana. E poi bisognava ricominciare tutta la trafila».
Ciro D’Elia ha 31 anni e ha sempre lavorato con contratti di prestazione occasionale. «Spero di rientrare - spiega - i soldi non sono molti ma per me sarebbero importanti».
Per accedere alla “linea 6” bisogna anche non avere usufruito del “Progetto distretto” (Linea 1 – 2 - 3 – 3bis – 3 ter - 4 – 4 bis), avere la residenza in uno dei comuni della Provincia di Prato, oppure il domicilio, ma essere stati licenziati da un'azienda pratese.
I lavori proposti sono di utilità sociale quindi interventi di riqualificazione urbana e rurale, compresi quelli di manutenzione. Poi c’è l’igiene urbana (spazzamento e raccolta), manutenzione stradale e di cura del verde pubblico; protezione di beni culturali e artistici (eliminazione di scritte e adesivi, ritinteggiatura di edifici), promozione, allestimento, custodia di mostre, musei, spazi didattici. Inoltre: riordino di archivi e recupero di lavori arretrati di tipo tecnico o amministrativo che non rientrano nell’ordinaria amministrazione. Custodia e vigilanza di centri sportivi ed educativi (per esempio: sorveglianza, manutenzione, trasporto, accompagnamento, ristorazione).
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