Il Tirreno

Prato

Scritta shock contro le donne ad un fontanello di Prato

di Pasquale Petrella
Scritta shock contro le donne ad un fontanello di Prato

Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, stride trovare su un cartello informativo di un fontanello a Prato, la scritta «Morte alle donne»

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PRATO. Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne fa un certo effetto scoprire sul cartello informativo di un fontanello, nella civilissima Prato, una scritta che non ammette margini di interpretazione: «Morte alle donne». Chissà da quanto tempo quella scritta è presente su quel cartello e chissà a chi appartiene la mano che con quel pennarello nero ha scritto una frase così tremenda e odiosa. «Morte alle donne», a tutte le donne e quindi anche a quella donna che ha messo al mondo la stessa persona che ha scritto quella frase shock.

La giornata internazionale contro la violenza sulle donne, a Prato acquista quindi un motivo in più per essere celebrata. Fin quando ci sarà qualcuno capace anche solo di scrivere una frase come quella, non si sarà fatto abbastanza per debellare il germe che solo nel 2013 ha portato all’assassinio di 128 donne e ai maltrattamenti e alle violenze quotidiane che assumono numeri da capogiro sul territorio nazionale e anche nel nostro territorio. Nel periodo che va dal 1° luglio 2009 al 30 giugno 2013, quattro anni quindi, in Toscana ci sono state 28 vittime di femminicidio (di cui 4 a Prato). Nello stesso periodo, 8.218 donne si sono rivolte ai 20 Centri antiviolenza della regione, con un boom di accessi negli ultimi dodici mesi pari al 22,9%. Di queste 829 sono a Prato che si conferma la provincia col più alto numero di richieste di aiuto in proporzione al numero di donne residenti: una donna ogni 135 residenti femmine sopra i 15 anni. Merito del lavoro scrupoloso e infaticabile del Centro La Nara, che si è affermato ormai come centro di ascolto e aiuto affidabile e ad alto livello. Prato si colloca al primo posto in Toscana, seguita da altri territori in cui la presenza dei centri antiviolenza è altrettanto “storica”, come Firenze e Pisa. Ma, evidentemente, non basta se c’è qualcuno ceh va in giro a scrivere frasi come quella presente al fontanello.

Forse sarebbe il caso che qualcuno la cancellasse.

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