La manifestazione
Riparte la colletta alimentare a Prato
Oltre 500 volontari in azione il 30 novembre in 28 supermercati della provincia. Donazioni anche via telefono da rete fissa e cellulare
PRATO. Torna la giornata della colletta alimentare. La diciasettesima edizione si terrà sabato 30 novembre in molti dei supermercati di Prato e provincia, 28 in totale. A rendere possibile l'iniziativa, anche quest'anno, vanno menzionati, oltre ai punti vendita che aderiscono al progetto, i 500 volontari – molti dei quali giovani – che sensibilizzeranno la clientela all'ingresso negli store.
Due i canali per poter mostrare un gesto di solidarietà e contribuire alla raccolta di generi alimentari per chi a Prato è stato travolto dalla crisi economica fino a cadere in piena indigenza: contribuire all'acquisto di derrate nei supermercati, facendo una spesa a parte all'insegna della beneficenza oppure con donazioni, di 1 euro da rete mobile e di 2 euro da rete fissa, inviando un sms al 45599. Nel volantino, che verrà distribuito all'ingresso, si indicano i generi da acquistare: pesce e carne in scatola, legumi in scatola, alimenti per l'infanzia e olio.
Uno sprone e, al contempo, un messaggio di fiducia viene trasmesso dal presidente della Provincia, Lamberto Gestri: «Sosteniamo questo sforzo di solidarietà e siamo convinti che ci sarà una risposta forte e generosa dei cittadini pratesi». Nel 2012 la giornata nazionale fruttò la raccolta di 40 tonnellate a Prato, mentre su scala nazionale l'attività della colletta – spalmata sull'intero anno – ha recuperato 61.552 tonnellate lenendo le difficoltà a mettere insieme tre pasti durante il giorno a quei 4 milioni di italiani che vivono al di sotto della soglia di povertà. Con una collaborazione molto ampia delle associazioni: si va dagli Alpini alla San Vincenzo de' Paoli alla Compagnia delle Opere Sociali di Comunione e Liberazione.
Una volta compiuta la raccolta i generi verranno smistati ai 40 enti caritatevoli che operano a Prato e in Italia. Nel nostro territorio, per dare un ordine di grandezza, la sola San Vincenzo de' Paoli ha assistito l'anno scorso 1.200 persone per un totale di 47 tonnellate di cibo consegnato gratuitamente. Con la preoccupazione di veder sempre più cronicizzare la contrazione dell'economia e il progressivo impoverimento. «Sta aumentano la platea dei bisognosi e si restringe la forbice dei donatori e delle loro potenzialità di contribuire a queste iniziative. Il disagio alimentare – spiega il referente pratese della San Vincenzo, Andrea Gori – è la faccia più cruda della crisi». (Carlandrea Poli)
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