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Prato

Sottopasso sequestrato, uno striscione per dire che è una vergogna

Sottopasso sequestrato, uno striscione per dire che è una vergogna

Mosca, presidente della circoscrizione Prato Ovest, sostiene che è meglio chiuderlo con una colata di cemento piuttosto che rischiare altre tragedie

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PRATO. «La chiusura del sottopasso di Via Ciulli è diventata una vera vergogna». Ad affermarlo è Giovanni Mosca, presidente della Circoscrizione Ovest. «La situazione - afferma - è diventata veramente inaccettabile, non solo il sottopasso non riaprirà mai più, ma adesso incombe sulla testa dei cittadini anche lo spauracchio che le loro abitazioni sono fuorilegge visto che il Vella è un corso d'acqua e che le costruzioni dovevano essere costruite a dieci metri di distanza, quindi dovrebbero essere abbattute».

«Se l'opera è nata con un vizio di forma ed è irregolare , quindi pericolosa, non ci rimane che buttarci dentro una colata di cemento ed evitare tragedie come quelle di tre anni fa. Poi ci lamentiamo che l'Italia va male, quando ci sono queste responsabilità che si riversano solo sui cittadini che devono sopportare l'incapacità e l'incompetenza di chi è chiamato a dare risposte, una situazione che lascia increduli di fronte a questo scaricabarile di responsabilità, una vera sconfitta per chi deve salvaguardare l'interesse collettivo».

Nel frattempo, uno striscione con su scritto a caratteri cibitali «Vergogna» è stato affisso nei pressid el sottopasso.

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