Sicurezza
La Briglia, 325 pericolosa Pedoni a rischio investimento
VAIANO. Ogni volta che gli abitanti della Briglia attraversano la 325 mettono a rischio la vita, tanto che hanno dovuto comprarsi uno specchio da posizionare in un punto strategico per limitare il...
VAIANO. Ogni volta che gli abitanti della Briglia attraversano la 325 mettono a rischio la vita, tanto che hanno dovuto comprarsi uno specchio da posizionare in un punto strategico per limitare il pericolo. «Spero che non si debba aspettare un incidente mortale prima che l'amministrazione metta in sicurezza questo tratto- spiega Sauro Fanciullacci – la situazione è talmente grave che ho impedito ai miei genitori anziani di attraversare da soli la strada. Bisogna avere gambe buone per correre dall' altra parte della provinciale». Fanciullacci abita all'altezza del numero civico 47, proprio davanti alla strada pedonale che porta al centro del paese, ma per attraversare deve fare 300 metri di strada e raggiungere le strisce pedonali rischiando di essere travolto da macchine e camion che viaggiano a velocità sostenuta. «Sei anni fa ci era stata promessa una protezione lungo il ciglio della strada visto che non c'è il marciapiedi, ma a oggi non abbiamo visto nulla, anzi c'è un rimbalzarsi le responsabilità fra Provincia e Comune». L'altra alternativa è attraversare direttamente prima della curva, ma è un'operazione rischiosa. «Anche gli abitanti di via Malaparte utilizzano questa soluzione, ma ogni volta bisogna correre perchè la visuale è pessima». In realtà è stato posto uno specchio prima della curva, ma è stato pagato dagli abitanti. «Ho il garage in quel tratto di strada – spiega Francesco Corrao - è impossibile utilizzarlo così ho chiesto all' amministrazione di collocare uno specchio, mi è stato accordato il permesso, ma ho dovuto acquistarlo io insieme ad un altro residente». Gli abitanti chiedono, oltre all' installazione dell' autovelox per incentivare gli automobilisti a rallentare, anche le strisce pedonali tra la curva e l'attuale attraversamento.
Alessandra Agrati
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