Gioco
Elezioni Rsu: per la prima volta al voto i lavoratori dell’Igiene ambientale
L’appuntamento è il 26 e 27 novembre. A Prato chiamate alle urne 433 persone. La Cgil Funzione pubblica spiega l’importanza della posta in gioco
PRATO. Oltre quattrocento lavoratori di Asm, Asm Servizi srl, Gida Spa e Sori Spa, sono chiamati il 26 e 27 novembre a votare, ed è una novità assoluta per il settore dell’Igiene ambientale, per eleggere i rappresentanti delle Rsu (rappresentanze sindacali unitarie). In Italia i lavoratori interessati sono 90mila, a Prato sono 433 così suddivisi (tra parentesi il numero di seggi): Asm 289 (9), Asm Servizi 34 (3), Gida 66 (3), Sori 44 (3). Diciotto in tutto, quindi. Oggi, 23 novembre, nella sede della Cgil, il segretario generale della Funzione Pubblica Cgil di Prato Giovanni Iorio e il segretario con delega al comparto dell’Igiene ambientale Massimo Logli, insieme ad alcuni candidati, hanno illustrato i temi centrali di questo appuntamento.
«L’elezione delle Rsu - ha spiegato Iorio - è un segno importante di democrazia: misura il lavoro svolto, rafforza la presenza del sindacato nelle aziende, un ruolo sempre più decisivo in una fase storica in cui tutto viene messo in discussione. Il nostro giudizio su queste aziende è diversificato: Asm e Sori potrebbero essere sfruttate meglio e rendere di più, Gida è una società che ha svolto e svolge un ruolo fondamentale nel trattatamento delle acque industriali e civili e dei fanghi. Ciò che mi preme sottolineare è che questo voto riguarda tutti i i cittadini in quanto la qualità e l’efficienza dei servizi erogati dipende anche dal peso che le Rsu e il sindacato riescono ad esercitare all’interno dell’azienda partecipata».
Asm. A chiarire che aria tira all’interno di Asm è Massimo Logli: «C’è un clima pessimo. Non a caso abbiamo alle spalle uno sciopero e un sit-in. Ci sono dati allarmanti che preoccupano: mi riferisco ai lavoratori in malattia e agli infortuni. Sono aumentati i carichi di lavoro, sono cresciuti i servizi. Abbiamo chiesto nuove assunzioni ma l’azienda ha risposto con le esternalizzazioni. Oggi i dipendenti Asm sono 289, altri cento sono alle dipendenze di cooperative che svolgono prevalentemente il servizio della raccolta differenziata porta a porta. L’esternalizzazione non è un toccasana, anche se viene giustificato con la spending review. Al Comune avevamo proposto in alternativa di svolgere al nostro interno il servizio di raccolta porta a porta nella zona Nord (costo previsto un milione e 200mila euro in due anni), utilizzando i mezzi Pap (porta a porta) che normalmente lavorano solo su un turno, quello della mattina. Avremmo risparmiato 400mila euro, ma la proposta non è stata ascoltata. Asm è un’azienda che forti problemi finanziari: ci sono circa 17milioni di crediti non riscossi, altri 20 milioni sono coperti da mutui bancari, vi sono debiti verso fornitori e crediti verso le amministrazioni pubbliche. Non condividiamo, viste questi difficoltà, continuare sulla strada della raccolta porta a porta, un servizio costoso che non ha poi così portato risultati incredibili: la crescita rispetto ai rifiuti collocati nei cassonetti è passata solo dal 42% al 50%. E poi per invogliare i cittadini alla raccolta bisognerebbe prevedere anche qualche incentivo oggi invece assente». E le quaranta assunzioni promesse in estate dal sindaco Roberto Cenni? «Si sarebbero dovute concretizzare entro settembre 2014 - risponde Logli - in parte attraverso esternalizzazioni e in parte attraverso assunzioni in Asm. Una decina di persone sono state assunte dalla cooperativa che svolge il lavoro nella raccolta del porta a porta a Prato Nord, delle altre al momento non si sa ancora nulla. E noi vorremmo avere qualche certezza in più visto che da qui a settembre ci sono di mezzo le elezioni amministrative».
Situazione problematica anche all’interno di Asm servizi srl, una costola di Asm, creata per occuparsi della manutenzione del verde, delle strade e dei marciapiedi. I lavoratori sono 34, pochi gli operai. Le due assunzioni messe in atto con un concorso, un giardiniere e uno stradino, sono bloccate per motivi di bilancio.
Gida. «Tre anni fa abbiamo svolto una battaglia importante quando si parlava di una scissione - chiarisce Logli - fra la parte di azienda che produceva utili, quella dell’impianto del Calice che tratta i liquami e quella dell’impianto di Baciacavallo dove vengono depurate le acque industriali e civili. Anche grazie alla nostra azione c’è stato un ripensamento».
Sori. Vertenza in corso relativa al blocco dei contratti del pubblico impiego (Sori inclusa in quanto partecipata strumentale) e alla restituzione di somme percepite, secondo i vertici dell’azienda. «C’è anche chi è stato chiamato a restituire 800 euro per le retribuzioni relative a partire dal gennaio 2013- informa Logli - questa disposizione poteva essere anche congelata».
Candidati della Rsu Asm spa: Logli Massimo, autista, Meini Stefano autista, Dell’Oste Paola operatrice ecologica, Fabbri Riccardo, impiegato amministrativo, Vannacci Dimitri operatore ecologico, Gori Elena operatrice ecologica, Cannatella Giovanni addetto officina, Puccio Vincenzo operatore ecologico, Gualchierotti Fabio autista, Vignozzi Sergio addetto officina, Niccolai Barbara autista.
Candidati Rlssa Asp Spa: Venturi Marco operatore ecologico, Vignozzi Sergio addetto officina.
Candidati Rsu Sori Spa: Sarto Mirca impiegata. Candidati Rsu Asm servizi srl: Del Moro Fabio imp. magazzino, Giacomelli Maurizio imp. magazzino, Natali Fabrizio giardiniere, Baria Lorenzo giardiniere. Candidati Rsu Gida Spa. Lazio Giovanni op. Calice, Cavigli Antonello op. Baciavaallo, Uccelli Jacopo op. Baciacavallo, Bartolomei Giovanni op. laboratorio. Candidati Rlssa Gida: Bacarelli Enrico imp. tecnico.
Dove si vota. Asm Spa, Asm servizi, Gida Spa, Sori. Quando si vota. 26 e 27 novembre.
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