Sicurezza
A Prato la verdura che fa bene a chi la coltiva
Diventa “pilota” il progetto pratese di agricoltura sociale finanziato dalla Regione che impegna persone con disagio mentale o da reinserire. Quattro le associazioni impegnate sul campo
PRATO. Il progetto pilota di agricoltura sociale finanziato dalla Regione con 50 mila euro è terminato, ma l'azienda Agricola Rigoccioli, la Polisportiva Aurora e l'associazione Di.A.Psi.Gra insieme alla Fondazione Opera Santa Rita continuano l'esperienza trovando sinergie comuni per fare massa critica.
“L'idea - ha spiegato il coordinatore Roberto Macrì – è di specializzare sempre di più la filiera trovando anche punti di distribuzione e strumenti comuni. In pratica cercando di rendere autonome le realtà lavorative anche dal punto di vista finanziario”. L'azienda agricola Rigoccioli che fa capo a alla cooperativa sociale Humanitas ha dato lavoro a due ragazzi con disabilità e problemi di autismo e ad una persona che proviene dal carcere psichiatrico che, oltre ad accudire gli animali da cortile, hanno anche realizzato un orto.
La Fondazione Santa Rita sfruttando i terreni vicino a Villa Nesti ha coinvolto cinque persone autistiche impegnandole nella coltivazione di ortaggi e piante ornamentali su una superficie di mezzo ettaro di terreno. I ragazzi seguiti da un agronomo hanno anche a disposizione una serra. I prodotti vengono venduti al punto “Cotto e mangiato” in viale Piave. La polisportiva Aurora e Di.A.Psi.Gra hanno dato vita al progetto Animal house un pensionato per animali che prevede anche la coltivazione del terreno, attraverso il progetto adotta un agricoltore.
A Galciana lavorano due persone con problematiche di salute mentale e una che proviene dal carcere. “Siamo in fase di dirittura d' arrivo – ha annunciato l'assessore comunale al sociale Dante Mondanelli – per l'inaugurazione della nuova struttura che prevede appartamenti con assistenza psichiatrica e spazi comuni”.
Il progetto pilota realizzato a Prato è stato finanziato e voluto dall'assessore regionale all'agricoltura Gianni Salvadori con un duplice scopo; favorire esperienze di agricoltura e contemporaneamente aiutare soggetti disabili dandogli la dignità di un lavoro. “Stiamo lavorando per un nuovo bando che sarà pronto la prossima primavera – ha spiegato l'assessore in un'ottica di intrecciare vari finanziamenti, non solo quelli agricoli, ma anche quelli comunitari”. Continuità nel finanziare i progetti è stata chiesta anche dal presidente della Provincia Lamberto Gestri.
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