Sicurezza
Gli Indipendenti: «Pronti a votare col Pd contro il Monumento»
Il gruppo uscito dalla maggioranza di centrodestra denuncia l’ostruzionismo del sindaco: «Siamo disposti a fare nottata per affrontare la questione»
PRATO. Gli Indipendenti per Prato, usciti dalla maggioranza di centrodestra, si dichiarano pronti a votare la mozione del Partito democratico contro la costruzione sulla Calvana del Monumento al vento di Dani Karavan, fortemente voluto dal sindaco Cenni, ma denunciano l’ostruzionismo della maggioranza.
«In città si sta facendo sempre più pressante e pesante la richiesta dei cittadini di non dare il via all’operazione “monumento al vento” - scrivono gli Indipendenti in una nota - Come gruppo già abbiamo espresso il nostro sconcerto di fronte a una scelta e una spesa insensata per tanti motivi, per importo, per condizioni economiche generali, per priorità, per impatto ambientale e paesaggistico, e molto altro ancora, a partire dalle centinaia di progetti anche nel mondo della cultura che si sarebbero potuti sostenere con mezzo milione di euro».
«Il fatto politico importante - aggiungono - è che si sarebbe ancora in tempo a fermare questa indecenza. Infatti, è stata depositata dal gruppo Pd una mozione per impedire questa spesa e destinarla ad altro. Noi siamo disposti a sostenerla e a votarla, e siamo convinti che anche altri colleghi che in questo momento sostengono Cenni, saranno disposti a sostenerla».
«Ma è sulla calendarizzazione della mozione - aggiungono gli Indipendenti - che si sta manifestando tutta l’arroganza del sindaco e del presidente del Consiglio, che sta impedendo che se ne possa discutere in consiglio comunale e votarla. In conferenza capigruppo la decisione di non discuterla è in minoranza, e nonostante questo si continua a rimandare la questione. Lunedì ci sarà consiglio, siamo disposti a fare nottata purché si discuta e si voti la mozione. Rimandare la discussione non sarebbe solo un atto istituzionale grave, ma sarebbe continuare a fuggire dalle responsabilità, sperando e aspettando che i cittadini si dimentichino della questione. Solo così si possono spiegare certi atteggiamenti, come il silenzio degli assessori sulla questione. Ci pare davvero che il sindaco sia il solo a sostenere l’utilità di questo monumento».
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