Il Tirreno

Prato

la protesta

Petizione contro le auto rimosse

Petizione contro le auto rimosse

Pulizia strade: iniziativa sul web dei residenti del centro storico

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’auto che, per l’ennesima volta, gli è stata rimossa martedì notte durante la pulizia strade. Dentro le mura (in questo caso si parla di piazza San Francesco) il carro attrezzi non perdona, si sa, e il portafoglio è il primo a rimetterci perché tra multa e spese per il ritiro dell’auto vanno via fino a 200 euro. Distrazione che è costata cara a Gianni Bianchi che ha lanciato insieme ad altri residenti una petizione on line sul sito www.change.org, ponendola all’attenzione del sindaco Roberto Cenni, del vicesindaco Goffredo Borchi e dell’assessore allo Sviluppo economico Roberto Caverni. «Riteniamo fortemente discriminatoria la norma che prevede la rimozione delle auto in centro storico per il lavaggio stradale, in quanto prevista solo in questa zona e in nessun'altra del Comune – si legge sulla petizione -. Riteniamo che in un periodo di grosse difficoltà economiche come quello che stiamo affrontando sia una grave ingiustizia costringere a pagare un prezzo così alto (fino a 200 euro), per un'infrazione che nelle altre zone della città prevede solo un'ammenda di alcune decine di euro. Chiediamo pertanto all'amministrazione comunale di provvedere il prima possibile, e di risolvere questa ingiustizia nei nostri confronti». L’ipotesi di eliminare la rimozione coatta era stata ventilata due mesi fa dal vicesindaco Borchi (mantenendo solo la multa per chi non sposta il veicolo) sul Tirreno e la proposta era diventata oggetto di discussione in giunta. «Ma non possiamo ricorrere a un’ordinanza che elimini la rimozione coatta, altrimenti passerebbe un messaggio errato, di “deregulation” e invito alla sosta selvaggia - fa notare il collega Caverni -. Ne abbiamo parlato insieme al vicesindaco e siamo giunti alla conclusione che sarebbe opportuno riorganizzare il servizio visto che in periferia si assiste al fenomeno opposto, ovvero riceviamo lamentele dai residenti che alcune zone restano scoperte e le auto non vengono mai spostate in occasione del lavaggio stradale. Si tratterebbe dunque di allentare la morsa del carro attrezzi in centro per dirottarlo più in periferia: non sarà un provvedimento immediato» .

Maria Lardara

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa