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La passerella S. Giusto-Tobbiana è ancora incompleta

di Alessandra Agrati
La passerella S. Giusto-Tobbiana è ancora incompleta

Un lettore protesta per i lavori a rilento e per il degrado nella zona circostante. Caverni: «Il progetto va avanti»

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PRATO. La passerella di collegamento fra San Giusto e Tobbiana continua a far discutere, dopo l' installazione,lo scorso gennaio, di una struttura in fibre di vetro rinforzate e una coppia di travi reticolari i lavori sono fermi. A questo si aggiunge un degrado crescente; macchine abbandonate e camper parcheggiati dove non dovrebbero. La segnalazione arriva da Carlo Cipriani che ha documentato tutto con un reportage fotografico. La storia di questa passerella si perde nel tempo, i primi piloni vennero collocati 20 anni fa ma la struttura vera e propria non ha mai passato il collaudo, il secondo progetto è stato affidato ad un' azienda che è fallita, quindi sono passati un altro paio di anni per poi arrivare a gennaio scorso.

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«I lavori non sono assolutamente fermi – spiega l'assessore alla mobilità Roberto Caverni – la passerella rientrata in un progetto più ampio di collegamento delle piste ciclabili che stiamo portando avanti». Costo totale 300 mila euro. Per quanto riguarda il percorso lato Tobbiana in questi giorni inizieranno i primi contatti con i proprietari dei terreni su cui verrà tracciata la pista, mentre dalla parte di San Giusto la gara d'appalto sta per essere pubblicata, poi si procederà all'assegnazione e quindi i lavori partiranno. Si parte da via Bassa, all'altezza della cabina Enel, per poi proseguire con un percorso parallelo a via Cava che arriva ai giardini di via Turchia, si prosegue per il Parco Prato utilizzando il marciapiede che di fatto è sempre deserto per poi immettersi nel circuito delle pista ciclabile già esistente.

Un secondo stralcio del progetto prevede anche il collegamento con le scuole del polo di via Reggiana. In che tempi? «Non amo dare scadenze quando ci sono di mezzo gare d'appalto e terreni da cedere – spiega Caverni – basta che un proprietario non voglia vendere che si inizia la pratica dell'esproprio e i tempi si allungano». Cipriani segnala anche la presenza di una macchina abbandonata nei campi e di un camper. «La procedura di rimozione dei veicoli è di competenza provinciale, abbiamo fatto la segnalazione e siamo in attesa».

L'iter in realtà è abbastanza lungo e complesso, tanto da permettere al vento e alla pioggia di far arrugginire le carcasse delle auto. Speriamo che la stessa sorte non tocchi alla passerella montata lo scorso inverno e costata 267 mila euro, compresi due ascensori che possono trasportare fino a tre persone con altrettante bici, ma che non sono mai stati installati. «Su questo punto bisogna ancora riflettere – spiega Caverni – in quanto ci sono perplessità sulla fattibilità dell'idea». Una riflessione che andava fatta prima di gennaio 2013, momento dell'istallazione dell'intera struttura.

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