Sicurezza
Il boom della manutenzione del verde
La fotografia dei lavori “green” scattata dall’Ufficio studi di Confartigianato: il settore è tra quelli con maggior sviluppo
PRATO. I lavori “green” sono quelli con le prospettive di crescita migliori. Le aziende che si occupano di manutenzione del verde e tutela ambientale sono quelle in testa alla classifica dei settori con il maggior sviluppo imprenditoriale. Seguono a ruota la manutenzione degli impianti industriali e l’alimentazione, anche questi in ascesa. In questi tre settori dal 2009 al 2013 si è registrato un boom di oltre 22mila aziende artigiane con un tasso di crescita del 7,1%.
Un risultato che stride con le performance ottenute da edilizia, autotrasporto e produzioni metalliche, i tre settori che hanno accusato di più i colpi della crisi economica e occupano gli ultimi posti della classifica per aver registrato negli ultimi quattro anni una perdita che si aggira attorno alle 85mila imprese artigiane con una diminuzione del 7,6%. La fotografia dei comparti in crescita e quelli più in difficoltà è stata scattata dall’Ufficio studi di Confartigianato e presentata in occasione della Convention delle categorie organizzata dalla confederazione nei giorni scorsi (15 e 16 novembre) a Roma.
«Premesso che la situazione è peggiorata un po’ per tutti a causa dei pesanti effetti della crisi esasperati dai ritardi nei pagamenti e dalla riduzione della quantità di lavoro, il dinamismo registrato su scala nazionale da alcuni settori si riscontra anche a livello locale specie tra le imprese guidate dai giovani imprenditori, più aperti alla flessibilità e a sperimentare nuove forme di collaborazione tra imprese migliorando così le proprie performance - spiega Cristiano Reali, presidente regionale del gruppo dei giovani imprenditori di Confartigianato e alla guida di un’ impresa specializzata in servizi di manutenzione del verde - nel mio settore questo dinamismo è frutto di una duplice strategia: da una parte, la ricerca della qualità; dall’altra, la sperimentazione di forme di aggregazione tra imprese che mettono insieme i propri ambiti di competenza per offrire un servizio più completo al cliente».
Il report divide tra settori “in” e “out”. Nel dettaglio, secondo la rilevazione del report, sul gradino più alto del podio sono salite quelle aziende che si occupano di manutenzione di giardini, pulizia di edifici e cura del paesaggio. Un record positivo di dinamismo imprenditoriale quello detenuto dall’area economica “green” che nell’ultimo quadriennio ha registrato un aumento di oltre 7300 imprese. «Al di là dell’andamento dei singoli settori – commenta Luca Galli, segretario di Confartigianato Imprese Prato – quanto emerso alla convention è servito a porre le basi per impostare, come associazione, nuove linee di sviluppo per le imprese, tese a creare raggruppamenti basati su strategie che fanno riferimento a elementi che accomunano tutti i casi di successo presentati a Roma: l’orientamento al mercato, la capacità di creare reti di relazione e l’elevato contenuto tecnologico».
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