Il Tirreno

Prato

Debiti fuori bilancio: altre tegole per il Comune

Debiti fuori bilancio: altre tegole per il Comune

L’amministrazione dovrà pagare 25mila per un affitto non pagato e altri 16mila per un appalto non regolare

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PRATO. Sul Comune piovono altri 50mila euro di debiti fuori bilancio. A doverne dare triste ratifica è stata – al solito – la commissione bilancio. Un mix di fatture arretrate, proroghe malgestite degli appalti e di una condanna emblematica fatta fioccare dal tribunale di Prato che si ripercuote sui conti del Comune.

Il caso risale al 2002-3, quando l'amministrazione stipulò una convenzione con Eurotravel Bed and Car per dare un alloggio ad una famiglia straniera in forte difficoltà economica. Un gesto umanitario con strascichi giudiziari, però. Il patto era chiaro: la società dava in affitto la stanza dell'albergo, mentre il Comune dava copertura alla spesa. Solo che la permanenza si è protratta oltre i termini inizialmente coperti dal contributo pubblico. Su chi dovevano ricadere i costi aggiuntivi, pari a 25.000 euro di “prestazioni assistenziali”? Sui beneficiari della misura caritatevole o sull'ente?

La sentenza del giudice Ada Raffaella Mazzarelli sgombra il campo da dubbi: a rifondere Eurotravel – compresi i 4.850 euro di spese legali e interessi – deve essere il locatore, ovvero – contrattualmente parlando – il Comune. Con riferimenti giurisprudenziali piuttosto robusti, menzionati nel dispositivo: una pronuncia della Cassazione del 1978 e un'altra del 2005. Malgrado ciò l'ufficio legale ha provveduto a presentare ricorso in Corte d'Appello (prima udienza nel 2017), facendo rabbuiare il consigliere del gruppo misto, Riccardo Bini: «Sarebbe meglio non farlo e andare immediatamente a transazione per evitare altre condanne, per di più sapendo che i precedenti sono tutti sfavorevoli».

Al tempo stesso stigmatizza un'altra sopravvenienza passiva per 16.000, legata alla gestione degli impianti termici, prorogata nel 2012 prima della celebrazione del bando di gara: «Com’è possibile? Non avevano accantonato neanche la cifra necessaria o forse prolungare il servizio è stato improprio?». A completare il quadro degli oneri passivi non preventivati dal budget 2013 ci sono una fornitura di energia elettrica per la fiera pari a un importo di 1.430 euro e un conto di 1.340 euro per i gettoni della commissione di vigilanza del Comune.

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