Il Tirreno

Prato

Una notte in albergo si paga imbiancando le stanze dell’hotel

Una notte in albergo si paga imbiancando le stanze dell’hotel

In città ci sono due bed & breakfast che accettano lavori o oggetti dai clienti in cambio del soggiorno

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PRATO. Io ti ristucco le pareti e tu mi offri un soggiorno in bed & breakfast. Oppure, tu mi proponi una minivacanza a costo zero e io ti riparo la caldaia. Il principio è quello del latino “do ut des” (do perché tu dia), la realtà è che sta tornando di moda il baratto.

E così l’ultima volta Simona Cozzi, titolare del b&b "Magico" di Largo Carducci, a due passi dal Duomo, ha accettato che uno dei suoi ospiti rimbiancasse le pareti del salone d'ingresso come moneta di scambio per quel soggiorno che non poteva pagare...

Sarà un po’ per la crisi, un po’ per l'attenzione ai modelli sostenibili, anche a Prato ci sono strutture ricettive che accettano di farsi pagare in beni o servizi anziché in denaro. Un weekend fuori porta nella nostra città può valere così un’opera di riparazione, magari quella che si rinvia da tempo per mancanza di tempo.

Il periodo migliore per provare lo “scambio”? Sicuramente la Settimana del Baratto che andrà avanti fino a domenica 24, cui aderiscono 2.200 bed & breakfast in Italia affiliati al portale www.bed-and-breakfast.it: oltre a "Magico", accetta offerte di baratto l’affittacamere “Accanto al centro” di viale Piave ma il b&b di Simona Cozzi apre allo scambio in beni e servizi tutto l’anno, entrando a far parte così di un altro network con oltre 800 b&b di tutta Italia, "BarattoBB", che accettano pagamenti in beni o servizi anziché in soldi.

«A dire la verità, non ho potuto accettare richieste per la Settimana del Baratto perché avevo già il tutto esaurito: la clientela con cui lavoro è spesso straniera, legata all’ambiente universitario della Monash», puntualizza Simona mentre aspetta una famiglia tedesca per la consegna delle chiavi. Il baratto, ad ogni modo, prende piede sempre di più.

«Nell’ultimo anno - aggiunge Simona - ho riscontrato più richieste del solito. Certo, cerco sempre di selezionare le offerte: un mese fa, ad esempio, una turista voleva barattare un set di biancheria ricamata appartenente alla madre. C’è chi si è proposto con marmellate fatte in casa o dipinti, ma preferisco scambiare l’ospitalità gratuita con lavori di stuccatura e imbiancatura che poi sono quelli di cui effettivamente ho bisogno in questa struttura».

Nel b&b di Simona, ricavato da un edificio storico risalente all’800, si respira un’atmosfera molto intima e ci sente come a casa. Capita di tanto in tanto che la struttura abbia bisogno di rifarsi il trucco. Così, il mese scorso a varcare la soglia del b&b è stata una coppia italiana che ha pernottato una settimana, in cerca di una sistemazione temporanea prima di prendere una casa in affitto. «Arrivati a fine soggiorno, erano in difficoltà per saldarmi 200 euro così il compagno, che era pratico in lavori manuali, si è offerto di rimbiancarmi il salone di accoglienza, coprendo alcune crepe della soffitta».

Come Simona Cozzi, anche Sonia Rampazzo di “Accanto al centro”, è ben disposta a prendere in considerazione ogni idea pro baratto. Sui siti di BarattoBB (www.barattobb.it) e settimanadelbaratto (www.settimanadelbaratto.it) esiste anche una lista dei desideri, in base alla quale il turista può orientarsi.

«Sono graditi scambi con opere, quadri oppure composizioni floreali - fa sapere Sonia - Una volta un cliente barattò il soggiorno con delle meravigliose nature morte».

Maria Lardara

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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