Sicurezza
Omicidio a Cafaggio, vedova e figlio della vittima si costituiscono parte civile
La donna aveva acconsentito all’espianto degli organi del marito quando i sanitari, tre giorni dopo il ferimento, l’avevano informata della morte cerebrale
PRATO. Si sono costituiti parte civile la vedova ed il figlio minorenne di Rachid El Idrissi, il marocchino di 31 anni che la notte del primo maggio scorso fu ferito alla gola dal connazionale Rachid El Khadiri, di 32 anni, davanti al circolo Arci di Cafaggio, in via del Ferro, e morì tre giorni più tardi.
La vedova acconsentì all’espianto degli organi e una equipe medica composta da chirurghi di Prato, Firenze, Pisa e Siena, col coordinamento della responsabile del coordinamento organi Asl 4, Sara Bagatti, espiantò polmoni, fegato e reni.
All’udienza della costituzione delle parti civili ha presenziato anche l’avvocato Federico Febbo che insieme a Costanza Malerba difendono Rachid El Khadiri. Il processo è stato aggiornato al prossimo 24 gennaio.
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