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Bando per il lavoro a 85 persone

Bando per il lavoro a 85 persone

25 milioni, scatta la “linea 6”: un milione e mezzo di finanziamenti

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PRATO. Un assegno mensile di 1.700 euro lordi, per dieci mesi, in cambio di impieghi socialmente utili. Si tratta di una vera e propria boccata di ossigeno per i lavoratori disoccupati rimasti senza alcun tipo di ammortizzatore sociale. Sulla rampa di lancio è pronto un nuovo bando da un milione e mezzo di euro estratti dal fondo interprovinciale dei 25 milioni messi a disposizione dal governo precedente con la convenzione sottoscritta da ministero del Lavoro, Regione Provincia e Comune di Prato. La misura cosiddetta “Linea 6” permetterà di finanziare 85 percorsi lavorativi rivolti a tutti i disoccupati residenti (o domiciliati) in uno dei Comuni del distretto: Prato, Montemurlo, Vaiano, Cantagallo, Vernio, Poggio a Caiano, Carmignano, Calenzano, Campi Bisenzio, Agliana, Quarrata e Montale. Ieri la vice presidente della Provincia Ambra Giorgi e l’assessore comunale Filippo Bernocchi hanno annunciato la pubblicazione, il prossimo 25 novembre, dell’avviso pubblico, al quale sarà possibile iscriversi fino al 13 dicembre. «Su 85 percorsi finanziabili con le risorse disponibili - spiega Giorgi - 60 sono riservati a Prato, di cui dieci saranno attivati all’interno degli uffici pubblici del Tribunale e della Procura, proseguendo così una collaborazione già avviata con successo per la “linea 2”. Gli altri 50 posti saranno attivati con Asm in progetti di riqualificazione urbana o rurale intesi come interventi di manutenzione dei giardini, del verde pubblico , ma possono riguardare anche il riordino degli archivi, la vigilanza di impianti sportivi, centri sociali, scuole o il recupero di lavori arretrati di tipo amministrativo». Le maglie d’accessibilità al bando sono molto larghe: possono accedervi tutte le persone disoccupate purché domiciliate nel distretto o licenziate da aziende con sede in uno dei comuni che ne fanno parte. I destinatari dell’intervento sono tutti i disoccupati, compresi lavoratori subordinati, con contratto di somministrazione, d’inserimento e d’apprendistato, collaboratori, prestatori occasionali, soci lavoratori di cooperative che non percepiscono indennità di mobilità né dispongono di altri ammortizzatori. Le domande di adesione dovranno esser presentate di persona e redatte al Centro per l’impiego. Entro 30 giorni dalla chiusura del bando sarà stilata una graduatoria che tiene conto dell’indicatore Isee relativo al 2012, l’anzianità di disoccupazione e dell’età anagrafica. Con questa misura d’intervento, si arriverà a raschiare quasi il fondo del pacchetto da 25 milioni, di cui restano, a questo punto, soltanto un altro milione e mezzo di euro. «Entro fine anno decideremo come destinarli», afferma Bernocchi ipotizzando un bando per l’imprenditoria. «Finora abbiamo dato risposta a 4500 persone, ma purtroppo non basta», conclude Giorgi. E bernocchi annuncia un incontro con il ministro del Lavoro. «Insieme alla Provincia vogliamo capire se ci sono margini per un ulteriore intervento. Questo Governo dovrà darci una risposta perché segnali di ripresa per il momento non ce ne sono».

Barbara Burzi

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