Sicurezza
Comune di Prato, un piano energetico da 450 milioni in 7 anni
E’ quello adottato in commissione urbanistica e presentato dall’assessore Filippo Bernocchi. 31 azioni per la città verde: dai pannelli fotovoltaici sulle scuole, alla bonifica dell’amianto alla creazione di un impianto comunale a biomasse
PRATO. Un piano in 31 mosse e dal costo di 454 milioni in sette anni (qualcosa più di 64 milioni ad anno) per risparmiare sulle emissioni di anidride carbonica e non solo. E’ il Piano energetico comunale che ha come obiettivo la "città verde", affidato al raggruppamento temporaneo d’impresa formato dalle società Igea Developpemente Durable (poi Altra Italia spa) ed Ecuba, con sede a Roma, nel 2010 (energy manager Vittorio Bardazzi) e adottato dalla commissione urbanistica con l’astensione del centrosinistra.
Il piano è stato presentato dall’assesore alle Grandi opere Filippo Bernocchi e dal gruppo di lavoro formato da Marcello Antinucci, responsabile tecnico Ecuba, Alessio Di Paola, Lorenzo Orlandi e Daniele Pace. Si tratta di uno studio di alcune milgiaia di pagine la cui sintesi è contenuta nel Piano d’azione che divide gli interventi da fare sul territorio in due fasi: la prima a breve termine (entro il 2016) con 13 azioni, la seconda a medio-lungo termine (entro il 2020) con diciotto azioni.
Si tratta di una serie di operazioni atte ad efficientare sia gli edifici pubblici, a partire dalle scuole, sia quelli privati, con installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici scolastici comunali (un milione 400mila euro), con l’installazione del solare termico sulle coperture degli impianti sportivi (poco meno di mezzo milioni di euro), con il piano di riqualificaziobne dell’illuminazione pubblica (5 milioni di euro) e con la bonifica delle copertura di amianto degli edifici produttivi da sostituire con fotovoltaico (12 milioni di euro).
Non solo, il piano prevede anche la realizzazione di una serie di impianti di produzione di energia verde: dai grandi impianti fotovoltaici e mini eolico (32 milioni di euro), alle centraline di mini idroelettrici a un impianto comunale di trasformazione a biomassa. Molte le perplessità del centrosinistra, in particolare del capogruppo Pd Massimo Carlesi - a partire dal costo del piano. «Il massimo delle emissioni - afferma Carlesi - si raggiunge d’estate a causa dei condizionatori e nel piano non si prevede nulla per contenerle».
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