Il Tirreno

Prato

Prosa in veneziano e musiche di Verdi

di Miriam Monteleone
Prosa in veneziano e musiche di Verdi

L’Otello di Checchi e Paliaga di scena domani al Politeama L’opera fonde balletto, dialetto e note del musicista italiano

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PRATO. Fuori programma omaggio a Verdi al Politeama Pratese. L'appuntamento è fissato per domani alle 16, quando - in occasione del bicentenario della nascita del compositore - andrà in scena l' “Otello”, tratto dall'opera di Shakespeare con le musiche di Verdi. Un progetto che ha dietro l'associazione Pratolirica e il teatro Politeama pratese, con la regia di Francesco Checchi e Alessandro Paliaga. Lo spettacolo fonde l'opera verdiana - nella versione di Arrigo Boito -al balletto, con l'aggiunta, per la prima volta, del prologo veneziano in prosa.

«Volevamo rappresentare qualcosa che riguardasse Verdi e Shakespeare insieme - spiega Nicola Mottaran, pianista e maestro concertatore. Ma inventare un testo che raccogliesse i tre melodrammi shakesperiani musicati da Verdi, sarebbe stata un'operazione troppo complessa, così ci siamo orientati solo su l'Otello. Rispetto al testo integrale della drammaturgia verdiana, abbiamo aggiunto l'atto veneziano in prosa, dando infine all'opera un tocco quasi parigino, aggiungendo dei balletti. Il risultato direi che è decisamente suggestivo: un'opera lirica con parti in prosa, pianoforte, cori e balletto».

La storia è nota al pubblico melomane. L’Otello è una tragedia di amore e gelosia, in grado di coinvolgere lo spettatore e chiunque intenda avvicinarsi al mondo della lirica. Lavicenda si svolge tra Cipro e Venezia. Otello, Jago e Desdemona, nati dalla mente creativa di due giganti del teatro universale, sono emblemi dell’animo umano: la gelosia, la passione d’amore, l’odio e l’invidia sono sentimenti veri, come pure la violenza, la discriminazione razziale e il femminicidio sono pulsioni e realtà sempre tragicamente attuali. In questa versione semiscenica, le parti recitate sono affidate al G.A.D Città di Pistoia; le coreografie sono di Lucia Simoneschi e Pietro Gorgone mentre i coristi di PratoLirica per l'occasione sono stati preparati da Marumy Kuroki. Alla rappresentazione partecipa anche il coro di voci bianche della scuola comunale di Musica “G.Verdi”, preparato da Rossella Targetti. «Dopo il debutto al Politeama- conclude il maestro Mottaran - ci auguriamo di poterlo riproporre altrove, in città e fuori. Si tratta di un'operazione scenica davvero unica».

Il costo del biglietto è di 18 euro I settore; 16 euro II settore; 14 euro galleria.  

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