Sicurezza
Si muore meno di cancro ma la polmonite ci dà seri problemi
Ecco le pagelle della sanità pratese. Il sistema sanitario locale in un anno ha scalato tre posizioni
PRATO. Un grafico a forma di bersaglio suddiviso in cinque fasce di colore, secondo i livelli di performance: rosso sta per molto scarso, arancione significa scarso, giallo indica la sufficienza, il verde chiaro equivale al buono e quello scuro all’ottimo. Lì dentro c’è tutta la pagella della Società della salute pratese, con le sue luci e ombre, assegnata per l’anno 2012 dal Mes della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. Prima, la bella notizia: da settima, in un anno Prato è salita alla quarta posizione migliorando la risposta del sistema socio-sanitario locale, su un totale di 34 zone distretti. «Il risultato è fra i migliori assoluti in Regione – fa notare il direttore generale dell’Asl 4 Edoardo Majno - tenendo conto che non è dato dalla somma degli indicatori ma è il frutto di una media». Una fotografia che di certo non tiene conto dell'apertura del nuovo ospedale.

Le luci. Sotto la lente d’ingrandimento, lo stato di salute dei cittadini di Prato e provincia. Secondo il Mes, si muore meno di cancro, migliorano gli anni di vita potenzialmente persi e l’indice di vecchiaia. Da fanalino di coda regionale, nel 2012 poi la nostra realtà ha visto attenuarsi la mortalità per suicidi. Semaforo verde per l’assistenza domiciliare per la quale Prato si colloca al quinto posto in Toscana. «Qui abbiamo zero liste d’attesa, mentre in altre Asl si parla di 300/400 persone in graduatoria», sottolinea il direttore della Sds pratese Riccardo Poli. Il “bersaglio” segna verde anche per la copertura vaccinale e la prevenzione oncologica mentre l’abitudine al fumo si attesta fra il giallo e il verde chiaro, al livello della sufficienza. Del resto, a Prato fuma il 33% della popolazione. Buone le performance anche per la salute mentale e le dimissioni ospedaliere con progetti di assistenza domiciliare. «Anche questi rientrano nelle cure intermedie, un concetto che spesso induce alla tentazione di creare “ospedalini” di serie B», fa notare Poli mentre nella palazzina Ovest accanto all’ex Misericordia e Dolce sorgeranno entro la fine dell’anno altri 12 posti letto per le cure intermedie.
Le ombre. Nel 2012 Prato è stata maglia nera per il ricorso all’ospedale a causa della polmonite, patologia che in genere non dovrebbe richiedere ricovero. A questo proposito, a dicembre l’Asl 4 giocherà la carta della prevenzione con la campagna di vaccinazione pneumococcica che per la prima volta interesserà un migliaio di cittadini, tra malati cronici e anziani. Suona un campanello d'allarme anche per quanto riguarda sovrappeso e consumo di bevande alcoliche, che il "bersaglio" riporta in fascia tra rosso e arancione. La pagella fa venire altri nodi al pettine, come l’eccessivo ricorso a Tac inappropriate e all’interruzione volontaria di gravidanza da parte delle donne straniere. Numeri alla mano, la scelta dell’aborto ha riguardato nel 2012 494 donne, 18 in meno rispetto al 2011: quasi la metà delle Ivg è stata praticata da straniere (267).
Il nuovo ospedale. Un altro semaforo rosso che scatta nell’indagine del Mes riguarda la soddisfazione dei servizi distrettuali dell'Asl 4: Prato nel 2012 si piazza all'ultimo posto secondo i giudizi degli utenti. «La sfida è puntare sul territorio ora che l’ospedale è aperto. Comunque - fa notare la direttrice sanitaria dell'Asl 4 Simona Carli - il report del Mes relativo al 2012 è incoraggiante: da più parti si era levata l’accusa di come l’azienda fosse stata troppo alle prese con l’apertura del nuovo nosocomio tralasciando il resto». Intanto agli inizi del 2014 aprirà il nuovo distretto a Montemurlo.
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