Il dolore
«Piazza Mercatale, parcheggi troppo stretti»
La segnalazione di Deanna Niccolai: per uscire dall'auto senza colpire con lo sportello l'auto accanto bisogna fare le contorsioni. L'assessore Caverni: «Provvederemo»
PRATO. In tempi di crisi si tira la cinghia, ma bisogna essere veramente magri per riuscire a passare tra una macchina e l'altra nel parcheggio intorno a piazza Mercatale.
La segnalazione sulla mappa della città che non va, Segnala Prato, arriva da Deanna Niccolai: «In piazza Mercatale i posti auto sono troppo stretti. Quando tutti gli spazi sono occupati è impossibile scendere senza sbattere lo sportello nell'auto vicina. Sono stati disegnati come se a Prato avessero tutti la 500 in realtà tutti qui comprano il Suv. Ci vogliamo adeguare al mercato automobilistico?»
Un problema che però non riguarda soltanto la piazza, il parcheggio di via Arcivescovo Martini è stato ridisegnato proprio perchè gli spazi erano troppo stretti rispetto alle norme europee.
«Abbiamo ben presente il problema – spiega l'assessore alla mobilità Roberto Caverni – ma quelli in piazza Mercatale sono già stati ridisegnati e non mi risulta che siano stretti. A turno toccherà anche ad altri, ora stiamo lavorando a quello in via Arcivescovo Martini, del resto io ho trovato questa situazione e sto cercando di risolverla. Al tempo la normativa dava altre misure, quindi i posti sono stati disegnati secondo quei parametri. Il problema è anche che la gente compra i Suv che occupano uno spazio più grande». In realtà anche due macchine di piccola cilindrata ci stanno strette; quasi inevitabilmente aprendo la portiera si rischia di segnare la vettura del vicino.
«Forse con la crisi che c'è – conclude ironicamente l'assessore - fra un po' ci saranno in circolazione solo macchine piccole e il problema si risolve da sè».
Ironia a parte ogni volta che si deve scendere dalla macchina bisogna fare manovre da contorsionisti, operazione impossibile se si ha un bambino piccolo o un disabile a bordo. «Mi è capitato – spiega Niccolai - di dover far scendere prima la mia mamma con il bambino, poi parcheggiare e cercare di scivolare fuori dalla vettura. Non è possibile ogni giorno una fatica così grande soprattutto quando piove».
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